Parodontite, la malattia che toglie il sorriso

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    sorriso sano e bello

    La parodontite è una malattia della bocca: è caratterizzata da un’infezione gengivale grave che distrugge il tessuto molle e le ossa che sostengono i denti, il cui effetto più comune è quello di creare una mobilità degli stessi. Se non si interviene prontamente con delle adeguate terapie odontoiatriche, si rischia di perdere definitivamente i denti. Numerose ricerche scientifiche recenti hanno evidenziato come alla parodontite siano associati maggiori rischi di incappare in un ictus, un infarto o altri gravi problemi di salute. E’ una patologia molto comune, seppur fortemente prevenibile: essenzialmente è causata da una scarsa igiene orale.

    Parodontite: i sintomi

    Agire preventivamente circa questa patologia è molto importante per la cura. Particolare rilievo allora assume il saper riconoscerne i sintomi. Quali? Essenzialmente le gengive gonfie e doloranti, arrossate e magari che emettono sangue. Al tatto si dimostrano morbide. Il loro livello sui denti si abbassa: si parla di recesso gengivale. I “colletti” (le parti più basse, solitamente coperti dalla gengiva) dei denti sono scoperti, il che provoca una maggiore sensibilità. La presenza di infezione si può manifestare anche più chiaramente con la presenza di pus; alito cattivo e cattivo sapore all’interno della bocca stessa. Chiaramente se i denti si muovono o cadono, la malattia è già in stato avanzato.

    I diversi tipi di parodontite

    Esistono diversi tipi di parodontite: la più comune è quella definita anche parodontite cronica che colpisce essenzialmente in età adulta anche se non riserva i bambini. Si parla invece di parodontite aggressiva quando il disturbo si manifesta già dall’infanzia, ma è una condizione piuttosto rara (1-2% della popolazione totale): a qualunque età, in caso di presenza di uno dei sintomi sopra descritti è sempre opportuno rivolgersi ad un dentista. Anche se si ha paura: l’intervento odontoiatrico in questi casi, nella fase iniziale non è certamente invasivo, o comunque meno di quanto non sia la sostituzione di un dente o il trattamento di una parodontite in fase avanzata.

    Cause e prevenzione della parodontite

    Si ritiene che la parodontite inizi con la quotidiana deposizione sui denti della placca batterica. Lavarsi i denti con regolarità e nel modo corretto aiuta a rimuovere questo strato di batteri, anche se la placca abitualmente si riforma nell’arco di 24 ore. Se si accumula sui denti (magari perché non spazzolata bene) tende ad indurirsi sotto il bordo gengivale e a trasformarsi in tartaro. A questo punto sarà necessario toglierlo con una pulizia dei denti (ablazione del tartaro) perché da soli, spazzolino e filo interdentale non basteranno più. Alla lunga se questo non avviene arriva la gengivite, la forma più lieve della malattia parodontale. Il passaggio successivo è lo sviluppo di sacche di infezione sotto il bordo gengivale, che tendono a corrodere l’osso sotto il dente. L‘igiene orale è dunque sempre l’arma migliore per prevenire, assieme a costanti controlli dal medico odontoiatra. In caso di denti belli e gengive sane basta una volta l’anno.

    Foto: Sifone per Flickr