Parkinson: con la musicoterapia i pazienti riprendono a camminare

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    Parkinson musicoterapia

    Parliamo di Parkinson e di terapie mirate al rallentamento dei sintomi, soprattutto per quanto riguarda i problemi di deambulazione e la rigidità muscolare. Secondo quanto scoperto e sperimentato dai ricercatori dell’Università di Munster, la musicoterapia sarebbe davvero molto efficace come stimolo per far muovere e camminare i pazienti colpiti dal morbo. In pratica, il segreto starebbe nel ritmo, che agisce a livello neurologico come riflesso condizionato, permettendo a persone colpite da improvvisi irrigidimenti, che quindi tendono ad immobilizzarsi, a riprendere la propria mobilità.

    Come provato dai medici, anche quando un paziente colpito dalla malattia di Parkinson rimane rigido e apparenetemente paralizzato, quando sente la musica comincia a ballare. A spiegare il meccanismo è stato il dott. Klaus Von Wildt, docente di Neurochirurgia e Neuroriabilitazione dell’Università tedesca di Munster, che ha coordinato lo studio.

    Lo specialista fornisce anche un consiglio su come deve comportarsi l’ammalato di Parkinson quando si ritrova colpito da irrigidimento in situazioni in cui la musica non è prevista. In strada, ad esempio, o in altri ambienti, secondo il dott. Von Wildt sarebbe sufficiente cominciare a contare. Sicuramente, per quanto riguarda la musicoterapia, non solo è facilmente attuabile a casa, ma probabilmente potrebbe fungere anche come stimolo positivo per l’umore.

    Il morbo di Parkinson, come sappiamo, è una malattia degenerativa cronica e progressiva del sistema nervoso centrale. Al momento non esistono cure che permettano di guarire da questa patologia che, di solito, colpisce dopo i 65 anni di età (anche se non mancano i casi giovanili), ma solo delle terapie che permettono di rallentare il progresso e l’intensità dei sintomi.