Panico da batterio killer: quali sono i sintomi per cui preoccuparsi?

Panico da batterio killer: quali sono i sintomi per cui preoccuparsi?
da in Alimentazione, Batteri, Infezioni, Malattie, Prevenzione, Sintomi
Ultimo aggiornamento:

    Batterio killer sintomi

    Il batterio killer, l’Escherichia Coli che tanto panico sta generando in Europa, a causa delle infezioni intestinali particolarmente aggressive che hanno colpito in Germania (dove si sono contati 38 decessi) e in Francia (7 bambini ricoverati), in realtà, nella forma “normale” difficilmente crea grossi problemi. Il motivo per cui si sono verificati tanti casi di contagio nella nazione tedesca, alcuni con esiti letali, è dovuto al fatto che il batterio in questione, in una sua variante sconosciuta, è in grado di generare nell’organismo una tossina – detta Shiga – che provoca la sindrome emolitico-uremica, che non risponde alle cure antibiotiche e che può mandare in blocco i reni.

    In Francia, invece, ad aver contaminato i bambini ora ricoverati in ospedale, è stato un ceppo ancora diverso di E. Coli, meno pericoloso ma sempre estremamente aggressivo. Come ci possiamo regolare, qualora dovessimo renderci conto che noi, o qualcuno vicino a noi, manifesta dei sintomi sospetti? Innanzi tutto, vediamo di chiarire che l’E. Coli, in quanto batterio intestinale, provoca appunto un disturbo di gastroenterite con sintomi tipici: diarrea, vomito, prostrazione, dolori addominali, febbre.

    Questa sintomatologia non deve preoccupare, di solito si guarisce spontaneamente dopo qualche giorno a riposo e a digiuno, senza neppure bisogno di antibiotici (che, anzi, potrebbero essere controproducenti perché distruggono la flora intestinale). Ma allora, cosa deve intervenire per farci preoccupare davvero? Sostanzialmente, entrambe le infezioni “incriminate”, avevano come punto in comune l’importante perdita ematica in associazione con la diarrea.

    Nell’infezione “normale” l’emorragia non è presente, o lo è in minime tracce, quindi, qualora doveste accorgervi di stare perdendo troppo sangue, dovete recarvi subito al pronto soccorso.

    Un altro fattore da non sottovalutare, che è tipico delle forme più gravi di infezione da E. Coli, sono i disturbi neurologici.

    In ogni modo, per stare tranquilli, sappiate che questo temibile microbo non è resistente: la carne sarà sicura se la cuocerete almeno 7-8 minuti a 70°, le verdure a la frutta andranno lavati accuratamente e sbucciati. Inoltre, per evitare trasferimenti di batteri da un cibo all’altro, cercate di tenete frutta e ortaggi separati, non mettete vicino alimenti già lavati ad altri ancora da lavare, e mi raccomando massima igiene personale. Lavatevi sempre le mani con sapone prima e dopo aver toccato i cibi crudi.

    467

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneBatteriInfezioniMalattiePrevenzioneSintomi

    Speciale Pasqua

     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI