P.ink: un tatuaggo per coprire le cicatrici della mastectomia [FOTO]

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    Tatuaggi post mastectomia, perché anche un’operazione così delicata, anche un intervento chirurgico così complesso da affrontare e accettare per una donna può essere un’occasione di riscatto e di rinascita. Può essere solo l’inizio di una nuova fase della vita. Allo scopo di “non permettere che il cancro al seno lasci l’ultimo segno” sul décolleté delle sue vittime, l’associazione no profit P.ink, cioè Personal Ink, con base a Brooklyn negli Stati Uniti, offre la possibilità alle sopravvissute post mastectomia di coprire ogni eventuale cicatrice con un disegno artistico.

    Mettere fiori e disegni bellissimi dove il bisturi del chirurgo sembrava aver lasciato un segno indelebile. Riempire di bellezza e originalità quel vuoto lasciato dalla mastectomia. Perché le donne sono forti. Perché le donne sono belle anche e soprattutto dopo che hanno combattuto una lotta così difficile come quella contro il tumore al seno a colpi di terapie debilitanti e operazioni chirurgiche mutilanti.

    L’idea nasce nel 2012, quando un gruppo di tatuatori professionisti di Brooklyn si lascia ispirare dall’esperienza toccante di Molly Ortwein, una 47enne che dopo aver sofferto di tumore al seno ed essersi sottoposta alla mastectomia ha deciso di farsi tatuare del fiori sul décolleté per coprire ogni traccia della malattia. Ed ecco che Personal Ink ha deciso di mettere la professionalità, l’estro e l’esperienza di alcuni tatuatori al servizio della causa, per far sentire le donne operate di mastectomia di nuovo belle, grazie a dei tatuaggi ad hoc. E, da poco, per rendere il tutto ancora più agevole, è stata creata una speciale App con cui è possibile vedere in anteprima il risultato del tatuaggio.