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Ovulazione: i sintomi da riconoscere

Ovulazione: i sintomi da riconoscere

L'ovulazione è il periodo più fertile per una donna, ovvero quel momento in cui la cellula uovo viene rilasciata per essere fecondata da uno spermatozoo. Tuttavia, è un periodo nel quale avvengono delle trasformazioni anche a livello fisico, attraverso una serie di sintomi non sempre facili da riconoscere in quanto soggettivi da donna a donna. Vediamoli insieme.

da in Ginecologia, Ovulazione
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    sintomi dell'ovulazione

    Come riconoscere i sintomi dell’ovulazione?
    L’ovulazione è una fase del ciclo ovarico nel quale l’ovocita viene espulso dalle ovaie in attesa di essere fecondato da uno spermatozoo. In quei giorni è facile accorgersi dei segni che emana il corpo, infatti, è un periodo molto delicato per ogni donna. Dopo l’ovulazione, il ciclo mestruale è completato dalla fase luteale, che va dal 16° al 28° giorno circa. Pertanto, quando si cerca volontariamente una gravidanza è utile saper riconoscere i sintomi dell’ovulazione, per individuare con buona approssimazione i giorni fertili in cui avere rapporti.

    L’ovulazione coincide con il picco di fertilità di una donna. In genere, avviene intorno al 14° giorno del ciclo mestruale, ovvero dai 16 ai 12 giorni prima dell’arrivo del flusso mestruale, ed è un fenomeno che può essere caratterizzato da specifiche avvisaglie. Se avviene prime di questi giorni, l’ovulazione è detta precoce. La percezione dei sintomi, chiaramente, è soggettiva, infatti, alcune donne li avvertono in maniera lieve, mentre altre non sentono nulla di diverso dagli altri giorni.
    Tecnicamente, l’ovulazione corrisponde al momento in cui il follicolo, che racchiude la cellula uovo matura, detta ovocita, scoppia liberando il suo contenuto. Questo momento può coincidere di frequente con presenza dei dolori associati all’ovulazione, che si presentano a metà del ciclo mestruale. È bene sapere che ogni donna nasce con una riserva di cellule uovo, che con il passare degli anni diminuisce progressivamente. L’ovulazione corrisponde alla rottura di questo follicolo e alla liberazione dell’ovocita verso le tube. Qui può essere fecondato da uno spermatozoo in caso di rapporto sessuale completo.
    Durante l’ovulazione, il corpo femminile è sottoposto a una serie di variazioni fisiche, dovute principalmente a un considerevole aumento di ormoni LH ed estrogeni. Ecco i sintomi più comuni.

    È stato scientificamente provato, che nei giorni precedenti all’ovulazione, le donne avvertono un maggior desiderio sessuale. La spiegazione è molto semplice: il corpo, infatti, durante l’ovulazione, si trova nel momento migliore per accogliere una gravidanza, e il desiderio rappresenta la molla in grado di mettere in atto la fecondazione. Infatti, è proprio questo particolare periodo il momento migliore per avere rapporti sessuali se si desidera avere una gravidanza.

    Durante i giorni fertili, alcune donne notano il volume del proprio seno aumentare, o avvertono una serie di lievi dolori alla zona pelvica, e in alcuni casi localizzati proprio in corrispondenza dell’ovaia da cui viene espulso l’ovulo.

    Con l’aumento della produzione di estrogeni, l’ovulazione rende più abbondante il muco cervicale, che diventa quasi trasparente ed elastico, molto simile nell’aspetto all’albume dell’uovo. Questo accade perchè il muco nel collo dell’utero diventa più fluido, proprio per facilitare la risalita degli spermatozoi verso le tube. Ecco, perché, una volta avvenuta l’ovulazione, con il crollo degli estrogeni, il muco diventa appiccicoso e opaco. È uno dei sintomi più sicuri dell’ovulazione in corso.

    Nei giorni a ridosso dell’ovulazione, un’altra variazione è legata alla cervice, la parte terminale dell’utero. Questa, infatti, cambia posizione e consistenza nei giorni fertili, diventando più sporgente e morbida. È un sintomo fisico non visibile, ma comprensibile con l’esplorazione delle dita.

    Uno dei sintomi tipici e più diffusi dell’ovulazione è l’aumento della temperatura basale, cioè un aumento della temperatura corporea causato dal progesterone, l’ormone che la donna produce per prepararsi alla eventuale fecondazione. Di solito l’aumento varia in una percentuale compresa tra 0.1 e 0.9. Soprattutto al mattino, subito prima di alzarsi dal letto, si può scoprire con più facilità l’aumento della temperatura basale, con un semplice termometro.

    Saper calcolare l’ovulazione, cioè conoscere il proprio periodo fertile, è importante se si sta cercando di rimanere incinta. L’ovulazione si compie tutti i mesi, in una donna mestruata e fertile. Circa ogni 28 giorni nelle ovaie della donna si forma un ovulo. Secondo il calendario dell’ovulazione, questo impiega in media 14 giorni (detta fase follicolare) per raggiungere un’adeguata maturazione e fuoriuscire dall’ovaio e raggiungere così la tuba. Proprio a questo punto ha inizio la cosiddetta ovulazione che dura in media 6 giorni.
    Tuttavia, questo calcolo è molto generico ed è difficilmente applicabile a tutte le donne e in tutti i cicli. Ma in aiuto di quelle donne che presentano delle irregolarità del ciclo, è possibile affidarsi a un metodo semplicissimo, che ha percentuali di affidabilità molto elevati: i test ovulatori fai-da-te acquistabili in farmacia. Questi test avvertono quando si sta attraversando la fase fertile individuando il picco di Lh, l’ormone luteinizzante, che precede di 24-36 ore il momento dell’ovulazione. Anche in questo caso, però, non è assicurata l’assoluta precisione della misurazione visto che il picco dell’Lh è una condizione necessaria ma non sufficiente per un’ovulazione corretta.

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