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Ovaio policistico: sintomi, cure, dieta e rimedi naturali

Ovaio policistico: sintomi, cure, dieta e rimedi naturali

La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta la causa più frequente di infertilità legata ad anovularità cronica. Esordisce spesso nel periodo adolescenziale attraverso l'irregolarità del ciclo e si manifesta con delle disfunzioni metaboliche. Tuttavia, è una patologia che può essere curata in vari modi, tra cui anche la dieta e i rimedi naturali.

da in Ginecologia, anomalie mestruazioni, Ovaio Policistico
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    Ovaio policistico: sintomi, cure, dieta e rimedi naturali

    Quali sono i sintomi, le cure, la dieta e i rimedi naturali dell’ovaio policistico? L’ovaio policistico, chiamato anche PCOs, sindrome dell’ovaio policistico o micropolicistico, rappresenta la causa più frequente dell’infertilità femminile, caratterizzata dalla mancanza di ovulazione. È così definito perché all’interno delle ovaie spesso si individuano delle cisti, ma non sempre. L’ovaio policistico è una patologia ancora ampiamente sconosciuta: non se ne conoscono le cause precise ed anche la sua definizione è ancora in discussione. Per questo motivo è difficile capire anche quante donne ne siano effettivamente affette. Si stima comunque che l’ovaio policistico interessi fino al 10% delle donne tra i 18 ed i 44 anni.

    L’ovaio policistico è un problema complesso caratterizzato dalla presenza di ovaie ingrandite e micropolicistiche, in primo luogo, ma anche da alterazioni endocrinologiche (iperandrogenismo, disordini del ciclo mestruale, obesità) e da alterazioni metaboliche che configurano, in tal modo, una complessa sindrome dismetabolica chiamata, appunto, sindrome dell’ovaio policistico, che è importante per le implicazioni che ha sulla salute della donna, sia dal punto di vista estetico, riproduttivo e metabolico.
    Questa malattia venne descritta, per la prima volta nel 1935, da Stein e Leventhal come una sindrome caratterizzata da ovaie micropolicistiche associate a disturbi del ciclo mestruale, irsutismo e obesità. Solo successivamente, però, sono stati individuati i meccanismi e le disfunzioni metaboliche che rendono la policistosi ovarica una patologia molto più grave. Si tratta, infatti, di una disfunzione che può coinvolgere l’ipotalamo, l’ipofisi, le ovaie, il surrene e il tessuto adiposo periferico che, quindi, sono contemporaneamente coinvolti nella patogenesi della sindrome.

    Molte donne scoprono di essere affette dall’ovaio policistico solo quando cercano una gravidanza e non riescono ad averla. Non esistono dunque dei sintomi evidenti, bensì un quadro sintomatico compatibile con questa patologia. Da qui l’infertilità e un ciclo mestruale irregolare che può comportare mancanza o eccessiva frequenza di mestruazioni, un fenomeno presente nel 50-60% delle donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico. Uno studio ha evidenziato come le donne colpite da questa patologia siano più soggette ad obesità, sindrome metabolica, diabete, sindrome delle apnee ostruttive ed insulino-resistenza. Altri sintomi dell’ovaio policistico possono essere presenti già in età adolescenziale, come:

    I disturbi metabolici, più frequenti, associati alla presenza di un ovaio policistico possono essere:

    La diagnosi dell’ovaio policistico viene fatta per esclusione. La sindrome è definita come una condizione di anovulazione cronica, in assenza di altre patologie che possano essere responsabili di tali manifestazioni. Attraverso l’ecografia pelvica potranno essere visibili le ovaie di dimensioni aumentate con la presenza di numerose cisti ovariche in diverse stadi di maturazione (micropolicistosi). Tuttavia, i risultati di questa indagine andranno presi con cautela, sia perché possono esser riscontrati anche al di fuori della sindrome dell’ovaio policistico, sia perché il loro riscontro non implica necessariamente la presenza di una PCOs.

    Fortunatamente, la sindrome dell’ovaio policistico può essere trattata con varie cure in grado di correggere la sintomatologia. Spesso, basta cominciare a seguire uno stile di vita corretto, per risolvere molti sintomi come l’obesità, il diabete, l’insulino resistenza e così via.

    Inoltre, dimagrire aiuta anche a ripristinare in alcuni casi l’ovulazione.

    Per curare l’acne e l’irsutismo ci sono creme e farmaci specifici, ma da sempre la terapia più utilizzata è la pillola anticoncezionale, capace di regolarizzare il ciclo mestruale risolvendo i vari sintomi a questo legati, acne ed irsutismo compresi. Tuttavia, dopo la sospensione della pillola, è facile notare un peggioramento dell’ovaio policistico, nel quadro metabolico, probabilmente dovuto al fatto che gli estrogeni determinano un aumento dei livelli di insulina.
    Anche le donne che vogliono una gravidanza, possono trovare giovamento da questa terapia ormonale, ma dev’essere una scelta ponderata sotto la guida di un ginecologo esperto.

    La ripresa della ciclicità mestruale è più frequente se alla terapia farmacologia si associa anche una buona perdita di peso. È quindi utile un calo ponderale, che deve essere effettuato molto lentamente (0,5 Kg la settimana) attraverso una dieta ipocalorica che determini una riduzione dell’iperinsulinemia e del testosterone. Coloro che si affideranno a una dieta per il trattamento dell’ovaio policistico devono seguire determinate regole, quali:

    • Assumere un’adeguata quantità di fibra
    • Ridurre gli zuccheri semplici e controllare l’apporto di carboidrati complessi
    • Ridurre il consumo di grassi in particolare i grassi saturi
    • Preferire metodi di cottura come vapore, microonde, griglia o piastra
    • Ridurre i grassi soprattutto di origine animale, di bevande ed alimenti ricchi di zuccheri
    • Assunzione adeguate porzioni di frutta e verdura
    • Non saltare mai la colazione
    • Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura) a pranzo e cena
    • Evitare i pasti costituiti quasi esclusivamente da carboidrati
    • Eliminare i latticini, l’alcol, il fumo, il caffè, lo zucchero e i carboidrati raffinati

    La sindrome da ovaio policistico può essere curata anche attraverso dei rimedi naturali ritenuti efficaci. Per combattere i suoi sintomi infatti possono essere utilizzati:

    • Agnocasto, che un ruolo fondamentale nel trattamento degli squilibri ormonali che si traducono spesso in tensione mammaria, mancata ovulazione e cicli mestruali irregolari. L’Agnocasto interviene abbassando i livelli alterati di prolattina, ma è utile anche per il trattamento dell’infertilità e per migliorare la regolarità mestruale;
    • Dioscorea Villosa, un’erba che contiene fitoestrogeni utili anche per le donne che sono in menopausa. Il suo punto di forza, però, sembra essere la presenza di diosgenina, una sorta di progesterone naturale in grado di regolarizzare la produzione di ormoni;
    • Palmetta della Florida, utile contro l’ovaio policistico e tutti sintomi legati ad esso perché inibisce la produzione degli ormoni maschili, regolarizzando gli squilibri ormonali;
    • Enotera, detta anche primula notturna, è utile a placare i disturbi legati all’ovaio policistico, come ad esempio i problemi cutanei o l’irregolarità del ciclo;
    • Cannella, la quale, secondo uno studio, se assunta regolarmente può aiutare le donne a regolarizzare il ciclo mestruale e ridurre i disturbi in casi di ovaio policistico;
    • Liquirizia cinese, regola i livelli ormonali, riducendo i livelli di testosterone e lasciando gli altri livelli ormonali invariati. Inoltre, aiuta a ridurre la resistenza all’insulina e regolare i livelli di glucosio, elementi spesso collegati con la sindrome da ovaio policistico.

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