Otoplastica, ovvero la chirurgia per rifarsi le orecchie

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    orecchie a sventola

    L’otoplastica è l’intervento di chirurgia estetica per rifarsi le orecchie, quelle tipicamente a ventola, sporgenti, che già da ragazzine creano un profondo disagio. Pensate, care amiche di Pourfemme, che si tratta di uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti dalle donne prima del matrimonio. I capelli lunghi infatti possono abitualmente camuffare un pochino il problema, ma non nasconderlo del tutto e si sa, nel giorno delle nozze si vuole essere perfette, per lo sposo, le foto, l’acconciatura, per sempre. Non a caso in questo contesto vengono anche richiesti ritocchi minori come un rimpicciolimento del lobo ad esempio! Ma cosa comporta questo tipo di operazione? Scopriamolo insieme.

    Otoplastica, le indicazioni

    L’otoplastica è utile per i casi di padiglione auricolare troppo grande e sporgente, a tal punto da risultare anomalo rispetto all’ovale del viso. Non c’è un particolare disturbo funzionale tra le indicazioni, ma solo un serio impatto emotivo dovuto all’accettazione di se. Tali problemi sono particolarmente rilevanti in età scolare. E sebbene sia difficile da pensare alla chirurgia estetica per i bambini di questa età, nei casi più rilevanti si può intervenire. Va detto inoltre che l’intervento non riduce l’orecchio e la grandezza del padiglione auricolare, semplicemente lo riaccosta alla nuca e lo rende meno evidente.

    L’intervento chirurgico di otoplastica

    Prima dell’intervento bisogna concordare e comprendere con l’ausilio del chirurgo i possibili ed effettivi risultati; vanno fatte analisi ematiche per valutare la coagulazione del sangue ed è controindicata l’assunzione di medicinali a base di acido acetilsalicilico (come l’aspirina) nelle settimane precedenti, che come sappiamo ha effetti in questo senso. Necessaria una terapia antibiotica pre e post intervento. L’incisione e dunque la cicatrice sarà sull’attaccatura dell’orecchio, dunque non visibile. L’intervento si può eseguire in day hospital ed in anestesia locale. Da valutare con il medico. Dpo l’operazione può essere necessario un bendaggio compressivo da togliere dopo 7 giorni come i punti di sutura. A differenza che nel passato la correzione estetica dell’orecchio non è più controindicata nei bambini e negli adolescenti, ovvero quando il padiglione auricolare termina il suo effettivo sviluppo (molto prima del seno ad esempio).

    Foto di: Kupfer per Flickr