Osteoporosi: un aiuto dalle cure termali

da , il

    cure termali osteoporosi

    Le cure termali sono un alleato prezioso contro l’osteoporosi, una patologia tipicamente femminile, che colpisce le donne dopo la menopausa e indebolisce le ossa. L’osteoporosi ha un’incidenza molto alta, tanto che 1 donna su 2 ne soffre, tuttavia si ha la tendenza a sottovalutare il problema e ad affrontarlo tardivamente, quando si presentano gravi disturbi motori causati dalla progressiva diminuzione della massa ossea. Come abbiamo detto tante volte, la prevenzione è l’arma più efficace a nostra disposizione, ecco perché è importante adottare uno stile di vita sano.

    Una corretta alimentazione, una moderata attività fisica, e l’assunzione regolare di calcio sono le regole base per prevenire la comparsa dell’osteoporosi. Ma anche le cure termali, possono contribuire al benessere del nostro organismo. E’ stato provato, infatti, che la fango-balneo-terapia, favorisce il ripristino del tessuto osseo, oltre che l’attivazione del metabolismo.

    Anche l’attività fisica, se eseguita immersi nell’acqua termale (acqua salsobromoiodica) allevia i sintomi dolorosi dell’osteoporosi, mentre il fango termale, ha un effetto antinfiammatorio e stimola la produzione di sostanze che hanno proprietà analgesiche.

    Esperti del settore, sono un gruppo di alberghi da 3 a 5 stelle ad Abano e Montegrotto, in provincia di Padova, gli Hotel Thermalcare. Gli alberghi, per garantire la massima efficacia dei trattamenti terapeutici, applicano un rigido protocollo alle fasi di maturazione del fango, e alla salvaguardia della sorgente termale.

    Il trattamento contro l’osteoporosi, inizia con un’applicazione di fango termale per 15 minuti, sulle articolazioni più esposte al rischio. Successivamente, ci si immerge per 8 minuti nelle acque termali, arricchiti di ozono, a cui segue la fase di reazione e relax. Il trattamento viene concluso con un massaggio terapeutico, che stimola anche la circolazione sanguigna. Il trattamento va ripetuto per 12 giorni consecutivi.

    Dolcetto o scherzetto?