Obesità: le donne più attente alla linea

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    obesity day adi

    Al via la nuova edizione dell’ Obesity Day organizzato dall’Adi (Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica): Domenica 10 e Lunedì 11 Ottobre su tutto il territorio italiano sarà possibile recarsi in ben 200 centri dietetici pubblici per ricevere informazioni riguardo la cura e la prevenzione dell’obesità: gli specialisti consiglieranno le giuste modalità nutrizionali per perdere peso, avviseranno sui rischi conseguenti all’obesità e suggeriranno i corretti stili di vita. Per la categoria femminile c’è però una bella notizia: secondo i dati presentati, negli ultimi 10 anni la percentuale di donne obese è rimasta costante (al 24 %), mentre è aumentato il numero degli uomini over size (dal 19 al 25%).

    Purtroppo il trend è in aumento anche tra i bambini: la maglia nera spetta sempre alla regione Campania con il 21% di bambini obesi tra i 6 e gli 11 anni. Siamo state decisamente più virtuose nel controllare i chili di troppo.

    Ma le nostre diete saranno state giuste? Non sempre: tra le motivazioni rilevate da una ricerca specifica, domina nettamente l’estetica e la salute è messa da parte.

    Lo stress sembra giocare un ruolo determinante: quando si cronicizza si ripercuote a livello psicologico e biologico. Si attiva una iperattività del sistema simpatico che è collegato al senso della fame e della sazietà. Quindi: più siamo stressate care amiche e più mangiamo? Per me è così ed ora so che c’è anche un meccanismo biologico dietro!

    Inoltre lo stress ed il senso di stanchezza conseguente inducono alla sedentarietà e sappiamo quanto questa sia colpevole dell’accumulo di chili.

    Ma l’associazione Adi, con l’Obesity Day non si rivolge solo ai cittadini italiani, bensì anche e soprattutto alle istituzioni affinché si attivino in iniziative concrete per combattere l’obesità. Basta pensare che per sottoporsi ad un intervento di chirurgia per l’obesità si possono aspettare anche due anni, tanto sono lunghe le liste d’attesa.