Obesità infantile: mamma americana denuncia la Nutella

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    Se i bambini americani sono obesi o in sovrappeso è colpa della Nutella, che viene proposta nelle pubblicità che spezzano i programmi per ragazzi come fosse un prodotto che fa bene alla salute. Con questa tesi Athena Honenberg – un donna californiana, mamma di un bimbo di quattro anni – ha presentato formale denuncia alla corte federale di San Diego, accusando la Ferrero di violare le norme legislative che tutelano i consumatori.

    “La Nutella contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati – ha spiegato la mamma americana -. Due ingredienti che contribuiscono significativamente all’allarmante aumento dell’obesità infantile negli USA e che possono produrre problemi di salute per tutta la vita”. E gli spot della Ferrero tendono a dare un’immagine sfalsata della realtà.

    Secondo i vertici della multinazionale di Alba, l’accusa rappresenta solo l’ennesimo tentativo “di scalfire il successo della crema da spalmare più nota al mondo”. Circa tre anni fa, per un’accusa molto simile, si era dovuto pronunciare anche il Giurì della pubblicità italiano. Grazie al parere di esperti nutrizionisti e pediatri, si era giunti alla conclusione che la Nutella può essere inserita senza problemi all’interno di una dieta bilanciata.

    La Ferrero ha poi voluto sottolineare che “nel settembre 2007 al convegno annuale dell’autorevole American College of Nutrition negli Stati Uniti si è espresso un giudizio scientifico positivo sull’uso nel corso della prima colazione di una crema spalmabile a base nocciola”. Una tesi che è poi stata sostenuta anche da molte riviste qualificate: vanno ricordati il Journal of International Medical Research e il Critical Reviews in Food Science and Nutrition. E voi cosa ne pensate? La Nutella è davvero un prodotto pericoloso per la salute? Chi ha ragione? La mamma americana o la Ferrero?