Obesità infantile? E’ colpa di un virus!

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    ragazzi obesi

    Cosa si nasconde dietro all’obesità infantile? Certamente influiscono negativamente le abitudini alimentari sbagliate e lo stile di vita sedentario, ma ricondurre tutto a queste due cause sarebbe quanto meno riduttivo. Devono esserci necessariamente altre ragioni. In tal senso, non può passare inosservata la scoperta dei ricercatori dell’Università della California (San Diego), che ha riportato in auge l’ipotesi dell’“obesità infettiva”. Sotto accusa il ceppo 36 dell’adenovirus (AD36). Si tratta di un virus molto diffuso, diviso in 50 ceppi distinti, causa accertata di numerose infezioni.

    Ai fini dello studio, i ricercatori americani hanno preso in esame un campione di 124 ragazzi, obesi e normopeso, con un’età compresa tra gli 8 e i 18 anni. I risultati dell’indagine, pubblicati sulla rivista specializzata Pediatrics, non lasciano dubbi: “I ragazzi con i segni di una pregressa infezione da AD36 pesavano mediamente 22 chili più rispetto ai loro coetanei che non avevano nel sangue tracce del virus” parole del coordinatore dello studio, il dott. Jeffrey B. Schwimmer. In altre parole, i ragazzini che avevano contratto il ceppo trentasei dell’adenovirus erano molto più grassi rispetto ai coetanei.

    Ma come può un virus essere causa di una patologia tanto complessa? Diverse ricerche effettuate in laboratorio hanno evidenziato che l’AD36 sembra prediligere le cellule adipose ancora non sviluppate. Quando gli adipociti vengono attaccati dal virus sembrano maturare e moltiplicarsi più rapidamente: un processo che giorno dopo giorno porterebbe all’obesità. Questa però è solo una prima ipotesi, per avere qualche certezza saranno necessari ulteriori approfondimenti scientifici.