Non sapevo di essere incinta: succede davvero

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    piedini di neonato

    “Signora lei è in travaglio, stia tranquilla”. Delle parole semplici che ogni mamma ha sentito pronunciare e alle quali sono seguiti dolori e timori, scomparsi al momento della nascita del bimbo. Ma la giovane Gemma Cleghorn, di 25 anni era convinta di avere un’emorragia interna e di essere sul punto di morire: non sapeva di essere incinta. Immaginate lo shock-psico emotivo: certo partorire invece di morire è un’immensa felicità, diciamo pure “al quadrato”, doppia. Ma la reazione della donna sarà stata di estrema confusione. Cerchiamo di capire perché.

    Partorisce, senza aspettarselo, ecco perché

    Il tutto alla signora Gemma sembrava un incubo. Ora che sta bene ed è tornata a casa con il suo piccolo Alexander può raccontarlo con serenità. Nei mesi scorsi la donna aveva avuto un incidente stradale molto brutto, che le aveva provocato contusioni ed un colpo di frusta. Dopo un paio di settimane i dolori alla schiena erano aumentati, non riusciva a stare seduta o in piedi a lungo e ne aveva parlato al suo medico curante che aveva provveduto a prescrivergli dei farmaci antidolorifici. Di lì a breve si rende conto che il suo ciclo mestruale non arriva, sarà incinta? In realtà prende la pillola, potrebbe aver sbagliato? Il medico ancora una volta la rassicura: è lo stress ad avergli bloccato le mestruazioni, l’amenorrea. Ma poi la pancia comincia ad aumentare ed i chili si accumulano. Ancora una volta le viene spiegato che è l’inattività causata dal dolore a farla ingrassare (di fatto qualche problema di linea, confessa Gemma, c’era sempre stato). E di lì ancora tante altre visite senza il sospetto di una gravidanza: la ragazza chiede addirittura una lastra per controllare che tutto sia ok, ma la invitano a proseguire con gli antidolorifici. E’ per questo che quando gli vengono le doglie pensa di avere un’emorragia e di morire. Il marito la accompagna prontamente al pronto soccorso e scoprono la novità.

    Medici o pazienti superficiali?

    Care amiche di Pourfemme, è chiaro che tutte noi al terzo giorno di amenorrea saremmo andate ad acquistare un test di gravidanza in farmacia. Ma la colpa è tutta della neomamma Gemma? Lei si fidava del suo dottore. Direi che forse, un medico, non ha prestato la dovuta attenzione ai fatti. La signora aveva avuto un incidente, per cui ogni sintomo doveva per forza essere riconducibile a quello: del resto il mal di schiena e l’amenorrea da stress esistono. Purtroppo però è più frequente una gravidanza con pillola anticoncezionale presa male, o magari i cui effetti sono stati inficiati dallo stress emotivo dell’incidente. Certo è che si tratta di un caso di malasanità chiaro e tondo, soprattutto perché, come ha raccontato la donna al Daily Mail, nei mesi di gestazione aveva fatto un grande uso di farmaci che avrebbero potuto arrecare danno al bambino. E’ accaduto in Inghilterra.

    Foto: Hecyra per Flickr