Neonati e singhiozzo: ecco cosa fare

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    Quante ne avete sentite sul singhiozzo e come farlo passare? Bere sette sorsetti d’acqua, farsi spaventare rischiando l’infarto e trattenere il fiato fino a perdere i sensi: più o meno sono questi i metodi discutibili che tutti conosciamo. Quando il problema riguarda un bambino di pochi mesi, però, dobbiamo procedere in modo diverso. Innanzitutto è importante stare attenti ai sintomi: nei neonati il singhiozzo, per considerarsi fisiologico, può presentarsi un massimo di due tre volte al giorno. Se è più frequente è necessario consultare un pediatra, perchè potrebbe trattarsi di esofagite da reflusso.

    I bimbi più piccoli tendono a ingerire più aria rispetto agli adulti: lo fanno quando mangiano troppo velocemente, o quando sono troppo nervosi e vengono presi da crisi di pianto. Per questo motivo il singhiozzo insorge nei neonati con una frequenza che a qualcuno potrebbe sembrare anomala. Come ho già detto, se il disturbo si presenta un massimo di due tre volte al dì, potete stare tranquille.

    Normalmente il singhiozzo passa da solo, dopo poco tempo. Se così non fosse potete:

    1) fare un massaggino alla schiena del piccolino, tenendolo in posizione verticale sulle ginocchia;

    2) fargli bere un po’ di acqua naturale con un cucchiaino;

    3) stimolare il nasino del bambino finchè non starnutisce, stando attente a non tappare le narici;

    4) fargli bere un po’ di latte dal seno: deglutire aiuta a normalizzare la condizione del diaframma.

    Qualcuno vi consiglierà di dare al piccolo del succo di limone: non dategli retta! In alcuni bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, il limone può provocare reazioni allergiche.

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