Narcolessia: Seconda giornata Europea per fare il punto sulla malattia

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    Narcolessia

    Avete mai sentito parlare di narcolessia? Non vi preoccupate se la risposta è negativa, siete in ottima compagnia. Si tratta di una malattia neurologica di origine ancora quasi sconosciuta, che insorge soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza. La persona che ne è affetta manifesta sonnolenza diurna, con veri e propri “attacchi” di sonno improvvisi, allucinazioni e cedimenti muscolari a seguito di forti emozioni. Come è facile immaginare, questa strana patologia ha delle ripercussioni importanti sulla qualità della vita, sull’efficienza fisica e mentale, sulle prestazioni scolastiche e lavorative.

    Senza contare i rischi a cui va incontro una persona che sia preda di colpi di sonno mentre svolge altre attività che richiedono concentrazione e sensi ben all’erta. Pensate che la narcolessia è talmente sottostimata e poco conosciuta, che sono necessari in media sette anni prima che un individuo che ne soffra venga riconosciuto come tale. Attualmente sono stati diagnosticati 21mila casi solo nel nostro Paese. Oggi 18 marzo, proprio per fare il punto sulla malattia, si celebra la Seconda Giornata europea della narcolessia.

    Sono coinvolte 23 nazioni appartenenti alla UE, cui si aggiunge il Brasile. In Italia, il punto di riferimento per quanto riguarda questa patologia è l’Associazione Italiana Narcolettici e Ipersonni (AIN), che si sta muovendo in collaborazione con le omologhe europee per informare l’opinione pubblica sull’esistenza della narcolessia e sull’importanza della diagnosi precoce. “E’ un obiettivo difficile – spiega Icilio Ceretelli, presidente dell’AIN – perché la malattia è poco conosciuta, persino tra medici specialisti”.

    Il prof. Giuseppe Plazzi del Centro dl Sonno del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Università di Bologna spiega che: “Soprattutto tra i bambini una diagnosi precoce può portare ad un importante miglioramento della qualità della vita e ci auguriamo possa presto condurci a cure risolutive”. Se voi, o qualcuno che conoscete, presentate i seguenti quattro sintomi:

    • Eccessiva sonnolenza diurna: ogni 2 ore circa, provate un irresistibile impulso ad addormentarvi
    • Cataplessia: quando provate forti emozioni, riso, imbarazzo, collera, tendete a perdere le forze a volte fino a crollare a terra
    • Allucinazioni Ipnagogiche: vi ritrovate spesso a sognare ad occhi aperti, e confondete il sogno con la realtà
    • Paralisi del sonno: quando state per addormentarvi o subito dopo il risveglio, sentite il corpo completamente paralizzato pur essendo perfettamente coscienti

    Forse siete affetti da narcolessia. In tal caso, per maggiori info, ancor prima di recarvi dal medico, entrate nel sito www.narcolessia.it, troverete tutte le indicazioni sulla malattia e consigli su come affrontarla.

    Dolcetto o scherzetto?