Morta Federica Cardia, la blogger che lottava contro il cancro

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    Federica Cardia

    Federica Cardia non c’è più. È morta la trentunenne sarda che aveva commosso la rete con il suo log “Tanto vinco io”. Aveva raccontato la malattia, la sua sofferenza, ma aveva anche gridato la sua voglia di vivere, la sua incredibile speranza, il suo ottimismo. Una blogger speciale, che lascerà un ricordo altrettanto prezioso.

    La giovane Federica, purtroppo, non ce l’ha fatta. Ha vinto lui, quel tumore al colon con cui combatteva da due anni. Ora tutti gli amici, reali e virtuali la piangono. Lei, Federica, non sembrava perdere mai davvero la speranza, si attaccava alla vita con una forza invidiabile. Solo due giorni fa la giovane a postato su Facebook questo messaggio carico di speranza. “Tre mesi e più di ospedale (non continuativi, ma più o meno siamo lì) tra alti e bassi, interventi chirurgici e tanta, troppa stanchezza. Spero di darvi buone notizie nelle prossime settimane, per ora buonanotte!

    Tanto vinco io: il sito di Federica Cardia la ragazza malata di tumore

    24/10/2012

    “Tanto vinco io” è il titolo di un blog, non certo un blog qualunque. Ti ci imbatti e rimani con il fiato che si secca in gola, lacrime che bruciano negli occhi senza sgorgare, il cuore che diventa piccolo piccolo e una vocina nella testa che dice: “poteva capitare a me”. Può sempre capitare a chiunque di noi. Parliamo di cancro, quella malattia con il nome di un segno zodiacale, che da sola è in grado di evocare segreti terrori anche in chi sprizza salute da tutti i pori. Perché quando arriva lo fa in punta di piedi, e non te ne accorgi se non quando apri la porta di camera tua e scopri con orrore che un ospite sgradito ha violato di nascosto, da mesi, la tua intimità, e la sua presenza, ormai, è troppo ingombrante. Federica Cardia è una bella ragazza cagliaritana di 30 anni con un tumore al colon scoperto tardi, quando era ormai al quarto stadio, quello brutto.

    Quello delle metastasi. Una ragazza come noi, come tante, con una vita felice e appagante. Fino all’aprile del 2011, quando arriva una diagnosi che scardina tutto. “Carcinosi peritoneale”, è questo il nemico contro cui Federica combatte da oltre un anno, tra interventi chirurgici d’urgenza e massacranti cicli di chemioterapia. Si tratta di un tipo di tumore estremamente aggressivo che partendo dal colon si diffonde nel peritoneo e in altre aree dell’addome, formando noduli che è molto difficile riuscire ad estirpare.

    Soprattutto, è difficile fermare la proliferazione incontrollata di queste cellule maligne.Federica racconta tutto nel suo blog, un diario nato come piattaforma di sfogo, ma soprattutto come megafono da cui urlare la sua richiesta di aiuto. Federica non ha nessuna intenzione di arrendersi alla malattia crudele che l’ha colpita. Sono troppe le cose che deve ancora fare e vedere, troppe le avventure (belle, emozionanti, positive, ma anche negative) che ancora la aspettano in questa vita.

    Nessuna rinuncia, semmai, Federica attacca e rilancia. Il tumore è aggressivo? Aiutatemi a trovare cure ancora più personalizzate, più efficaci e mirate, afferma la giovane. Il blog, il profilo su Facebook, articoli che parlino della sua storia come il nostro, ogni mezzo è funzionale affinché si riesca a trovare la soluzione giusta, quella vincente, per salvare Federica. L’appello è rivolto espressamente a tutti coloro che in qualche modo possiedano informazioni, conoscano medici o terapie alternative o tradizionali, abbiano avuto a che fare con lo stesso tipo di cancro che ha colpito Federica, e per questo possano aiutarla nella sua battaglia.

    Esistono cure sperimentali che il nostro Servizio sanitario nazionale non riconosce? Ebbene, Federica è disposta a provare tutto, ma ha bisogno di essere supportata da persone competenti, le più numerose possibile, perché laddove una sola testa non trova soluzioni, cento, forse, uno spiraglio lo individuano. Per questo sul blog “Tanto vinco io”, Fede ha inserito tutto quello che può servire a chi voglia avere un quadro completo della sua storia clinica: referti, esami, diagnosi. Noi non siamo medici, ma il poco che possiamo fare per Federica Cardia, ovvero fungere da grancassa per diffondere il suo appello, lo possiamo fare. E allora, facciamolo, raccontiamo a tutti la sua storia: di voce in voce, forse, raggiungerà il destinatario giusto.

    La sofferenza umana ha una natura duplice. Può essere causa di infelicità o incentivo per un’ulteriore crescita. Se ci disperiamo di fronte alla sofferenza, siamo persi, ma se la consideriamo un’occasione per svilupparci e migliorarci, scopriamo che la nostra esperienza ci rende in grado di portare felicità agli altri

    (Daisaku Ikeda, dal blog “Tanto vinco io” di Federica Cardia)