Morta donna a Bari per influenza A: salvo suo figlio

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    La diagnosi è certa. E’ stato il virus dell’influenza A ad uccidere una donna di 38 anni, ricoverata presso l’Ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti (Bari). Era incinta, alla 29 settimana quando l’hanno ricoverata e poi dopo un aggravamento i medici hanno optato per un parto cesareo: lei non ce l’ha fatta. E’ morta dopo pochi giorni, ma il bimbo è salvo. Le donne incinte sono considerate una categoria a rischio per l’influenza A, è per questo che si invitano le signore nel secondo e terzo trimestre di gravidanza a fare le vaccinazioni preventive.

    Le difese immunitarie delle donne in stato interessante sono indebolite, si sa, ma in più, ha spiegato il Prof. Giovanni Rezza dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità)- il virus H1N1 sembra avere una “predilezione” per chi accumula grasso addominale. In questi casi, benché molto rari, l’influenza A può degenerare in polmonite primaria”. Ma torniamo a raccontarvi la storia della sfortunata donna, anche per capire meglio i sintomi e la loro durata, onde evitare il panico tra tutte le donne incinte: la signora era stata ricoverata il 14 febbraio scorso nel reparto di Ostetricia, con una grave insufficienza respiratoria e febbre molto alta. “L’infezione delle vie respiratorie, a detta dei parenti perdurava già da un mese. La mattina del 15 è stata trasferita nel reparto di Rianimazione in seguito ad un aggravamento: polmonite massiva bilaterale” ha spiegato il direttore della Uoc di Rianimazione dell’ospedale, Antonio Lamanna.

    “Il 16 è stato necessario far nascere il bambino, per salvargli la vita. La situazione era troppo grave”. La diagnosi di influenza A è stata fatta solo dopo quest’evento. Troppo tardi, purtroppo, e mi rimane difficile aggiungere commenti.

    Dolcetto o scherzetto?