Morta Anna Lisa Russo, sul suo blog aveva raccontato la sua vita col cancro al seno

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    E’ morta una donna solare e coraggiosa: Anna Lisa Russo, che sul suo blog “Io ho il cancro”, era riuscita a raccontare la sua convivenza con il tumore al seno che poi l’ha uccisa. Si era sposata a Ferragosto con il suo fidanzato storico e grande amore Andrea, e così, tutti i suoi tantissimi e affezionati lettori avevano sperato nel miracolo dell’amore. Possibile che una ragazza così giovane (appena 33 anni), così vitale e positiva, così amata, sia condannata a morire? La risposta l’abbiamo ricevuta oggi, e naturalmente, a parte il gelo che ha accompagnato la secca comunicazione, dopo i tanti post pieni di vita di Anna Lisa, sapevamo che, in realtà, non c’erano speranze.

    Lo sapeva lei, lo sentiva, e il suo ultimo messaggio prima di volare via era carico di angoscia, e di rabbia, per quel male che stava avendo la meglio su di lei. “Sono stanca di tutta questa sofferenza – scriveva qualche giorno fa – Non c’è niente che mi vada bene, niente che migliori. E allora piango, mi dispero”. Eppure, qualche bella novità c’era stata anche in quest’ultimo periodo, come l’intervista rilasciata al tg di Italia Uno Studio Aperto, sentite come annunciava la notizia ai suoi lettori, con quale entusiasmo:

    “Oggi, domenica 25 settembre, nell’edizione serale di Studio Aperto delle ore 18;45, ci sarà un’intervista alla sottoscritta Anna staccato Lisa (era così che si nominava nel blog n.d.r), tenuta dalla bellissima e bravissima giornalista Stefania Cavallaro (che da oggi è anche Amica mia!!!) Che aspettate?!???! Accendete la tv!!!”. Eh sì, perché Anna Lisa Russo, toscana di Montecatini, era diventata un fenomeno mediatico mica da ridere, tanto era il successo che il suo blog riscuoteva tra gli internauti.

    Prima di salutare Anna staccato Lisa con le bellissime parole del suo amico Umberto Vivaldi, volontario e fondatore dell’Associazione cure Palliative, ci teniamo a ricordare che il tumore al seno si può sconfiggere, innanzi tutto grazie alla diagnosi precoce. Il mese di ottobre è proprio il momento giusto per sottoporvi ad una visita di screening gratuito, grazie all’iniziativa Il nastro rosa della Lilt che anche noi vi abbiamo segnalato. Ma le ultime parole, sono tutte per la coraggiosa blogger toscana. “Ricordiamola così Anna Lisa, con il su sorriso dolce e la speranza nel cuore – e, citando Pessoa, da lei molto amato – Valse la pena? Se l’anima è grande. Tutto quel che si fa vale la pena”.

    Dolcetto o scherzetto?