Morbillo negli adulti: sintomi, quanto dura e cure

Morbillo negli adulti: sintomi, quanto dura e cure
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    Morbillo negli adulti: sintomi, quanto dura e cure

    Quali sono i sintomi, quanto dura e quali sono le cure per il morbillo negli adulti?
    Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa causata dal virus Paramixovirus, che può trasmettersi via aerea, tramite starnuti, colpi di tosse e saliva. Solitamente, chi contrae la malattia, non avrà più la possibilità di svilupparla nella propria vita. Tuttavia, per prevenirla è anche possibile vaccinarsi. Il morbillo colpisce circa 20 milioni di persone l’anno, soprattutto nelle zone in via di sviluppo dell’Africa e dell’Asia. Negli ultimi tempi, l’Italia ha registrato un picco nel contagio di bambini e adulti, dovuto principalmente alla riduzione elle vaccinazioni.

    Il morbillo è un’infezione virale che colpisce il sistema respiratorio, quello immunitario e la pelle di chi la contrae. L’infezione si trasmette per contatto delle secrezioni di saliva e naso, ma sopratutto per via aerea, con la probabilità del 90% di contagio. I sintomi iniziali compaiono tra i 2 e i 4 giorni dopo l’attacco del virus. Questi risultano simili a quelli influenzali, infatti, sono caratterizzati da:

    • Lieve febbre
    • Malessere generale
    • Dolori muscolari
    • Naso che gocciola
    • Tosse secca
    • Occhi rossi che lacrimano
    • Mal di gola
    • Perdita di appetito

    Passata la fase iniziale, comincia quella acuta, che rappresenta il massimo grado di manifestazione del morbillo. Infatti, solo a questo punto, il soggetto infetto presenterà tutta una serie di sintomi, per lo più, cutanei, che inizieranno a scomparire dopo circa una decina di giorni dalla loro prima comparsa, senza lasciare evidenti tracce. Tra questi, i più comuni sono:

    Sono un segno tipico del morbillo e si presentano come delle lesioni biancastre con un alone rosso, a grappolo, localizzate principalmente nella mucosa della bocca. In genere, permangono nel loro sito per 24-48 ore, scomparendo in concomitanza con la comparsa del rash maculare.

    Il rash maculare si può presentare in qualsiasi regione del corpo, dove può permanere, in genere, per un paio di settimane. Le macchie sono piccole e di colore rosso con la punta sollevata. Questo fenomeno si manifesta insieme all’innalzamento della temperatura corporea, partendo dal viso.

    A volte può portare del prurito.

    In questa fase del morbillo, la temperatura del corpo si innalza vertiginosamente arrivando a toccare i 40° e, a volte, superandoli. Tuttavia, è una condizione che non perdura per troppo tempo, al massimo 4 giorni.

    Non esiste un trattamento specifico per il morbillo. Normalmente, chi viene colpito dalla malattia deve stare a riposo per favorirne il decorso dei sintomi e la scomparsa. Per eliminare la possibilità di venir contagiati, il vaccino per il morbillo è un ottimo alleato della prevenzione. Negli ultimi anni molti genitori hanno scelto di non vaccinare i propri figli, andando incontro a un preoccupante aumento dei casi di morbillo. Tuttavia, una volta contagiati, è possibile fare affidamento su alcune cure di supporto per lenire i dolori, eliminare il rischio di complicazioni e tenere sotto controllo i sintomi.

    Entrambi sono farmaci ad azione analgesica e antipiretica in grado di ridurre la febbre e il dolore. Non sono però consigliati, come aspirine, nella cura di bambini e adolescenti perchè potrebbero sviluppare la sindrome di Reye nelle sindromi simili a quelle influenzali.

    Il loro utilizzo si rende necessario se si ipotizza un’ulteriore infezione batterica, come polmonite, sinusite e bronchite.

    La vitamina A nell’organismo umano presenta numerose funzioni biologiche che riguardano soprattutto la vista e la differenziazione cellulare. Considerato che una possibile complicanza del morbillo è la cecità, l’integrazione di vitamina A è consigliata per poter presagire un decorso più benevole della malattia.

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