Metodi contraccettivi ormonali: alle italiane non piacciono

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    Contraccezione ormonale

    Metodi contraccettivi ormonali, cioè la pillola anticoncezionale, il cerotto & co., alle italiane sembrano non andare davvero a genio. Alle donne del Bel Paese, giovani e meno giovani, adolescenti e mature, i contraccettivi ormonali, in qualunque forma, non piacciono molto. Almeno stando ai dati riportati dagli esperti della Sigo, la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia. Cerchiamo di capirne qualcosa in più.

    In Italia, numeri alla mano, solo il 16,2% delle donne utilizza i metodi contraccettivi ormonali, pillola anticoncezionale o simili. Un primato negativo in Europa: basti pensare che la percentuale delle fedelissime a pillola & co. in Francia sale al 41% e in Olanda addirittura tocca quota 51%. Considerate le percentuali irrisorie, paragonabili solo a quelle dell’Iraq post bellico, forse non è decisamente un caso se in Italia una gravidanza su cinque è indesiderata.

    Manca la cultura? C’è troppa influenza e ingerenza della religione cattolica? Forse, se le motivazioni culturali e sociali non hanno ancora contorni ben definiti, alcuni dati, oltre a quelli numerici sono certi e poco incoraggianti. Nel Bel Paese le ragazze più giovani considerano l’educazione sessuale una mera perdita di tempo e non c’è troppa consapevolezza delle implicazioni del rapporto intimo di coppia. Aumentano le gravidanze indesiderate tra le adolescenti e diminuisce l’informazione o, meglio, la corretta informazione sulla materia. Basti pensare che una ragazza italiana su due non ha utilizzato alcun metodo contraccettivo durante il suo primo rapporto sessuale.

    E più si scorrono i dati, più il quadro della situazione si tinge di tinte non esattamente positive. Sessanta donne su cento non utilizzano alcun metodo contraccettivo, quindici della quali non hanno fatto uso nemmeno una volta nell’arco della propria vita e quarantaquattro hanno smesso di utilizzarli.

    Perché? Oltre alle ragioni socio-culturali, non sono da sottovalutare le motivazioni, o gli alibi, personali. Molto spesso la colpa si attribuisce agli effetti degli ormoni sull’umore e sulla silhouette; le donne temono gli sbalzi di umore e l’aumento di peso. Inoltre, in otto casi su dieci, si evita la pillola anticoncezionale per paura di non ricordarsi di prenderla con regolarità.

    Per completare il quadro, i numeri relativi alla “cugina” della pillola contraccettiva, la pillola del giorno dopo, che, paradossalmente (o, forse, nemmeno molto), è particolarmente in voga nel Bel Paese. Infatti, la pillola del giorno dopo si conquista un posto d’onore tra i farmaci più venduti in Italia.