Menorragia: sintomi, cause, terapia e rimedi

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    Menorragia sintomi e cause

    Un’anomalia del ciclo mestruale, che rende la perdita ematica “in quei giorni” particolarmente abbondante e fonte di imbarazzo e disagio: la menorragia o ipermenorrea non è altro che questo, un eccessivo sanguinamento mestruale. Da non confondere con la metrorragia, caratterizzata da perdite ematiche tra una mestruazione e l’altra, o altri disturbi del ciclo, come la polimenorrea o la dismenorrea, la menorragia può avere cause diverse, più o meno gravi, ma molto spesso è tutta colpa degli ormoni. Ecco qualche informazione utile in merito a questo disturbo, ai suoi sintomi, alle terapie e ai rimedi utili.

    Le cause possibili

    Nell’elenco dei possibili colpevoli, in caso di menorragia, rientrano, ai primi posti, le alterazioni ormonali, seguiti dalle disfunzioni dell’ovaio, dalle patologie uterine e dalle infezioni pelviche. I fibromi e i polipi sono la causa dell’anomalia, rispettivamente, nel 30% e nel 10% dei casi.

    Da non sottovalutare anche altre patologie più serie, come i tumori dell’utero o dell’ovaio, l’endometriosi o le disfunzioni di coagulazione sanguigna che possono provocare l’anomalia.

    I sintomi e la diagnosi

    Il sintomo, in realtà, è uno solo. È l’anomalia stessa, cioè la presenza di un flusso sanguigno molto abbondante durante le mestruazioni. Inoltre, le mestruazioni possono essere particolarmente dolorose e durare più a lungo del normale.

    In presenza dell’anomalia del flusso mestruale, lo specialista, dopo la visita ginecologica e l’anamnesi, può prescrivere alcuni esami di approfondimento, per smascherare la causa del disturbo. In particolare, solitamente si prevede: un esame emocromocitometrico, un’ecografia e, se necessario, per verificare l’eventuale presenza di anomalie uterine o di altre patologie, un’isteroscopia e una biopsia endometriale.

    La terapia e i rimedi

    La cura più efficace, com’è ovvio, è quella che mira a risolvere la causa scatenante dell’anomalia mestruale. In particolare, se il disturbo è solo la conseguenza più evidente di patologie più serie, è necessario approntare terapie, farmacologiche o chirurgiche, specifiche per il caso concreto.

    Negli altri casi, quando il flusso troppo abbondante è il risultato dell’azione, in perenne squilibrio, degli ormoni, meglio tenere sotto controllo i livelli ormonali affidandosi alla pillola anticoncezionale. Infatti, il contraccettivo orale è un vero toccasana per regolarizzare gli ormoni e il ciclo. In aggiunta, se le perdite ematiche hanno influito su alcuni valori ematici (come il ferro), meglio assumere anche gli integratori specifici, previo consiglio del medico curante.