Menopausa precoce: tutti i sintomi, le cause e le terapie da seguire

Menopausa precoce: tutti i sintomi, le cause e le terapie da seguire
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    Menopausa precoce: tutti i sintomi, le cause e le terapie da seguire

    Si parla di menopausa precoce quando, prima dei 40 anni si assiste alla mancanza di ovulazione. In genere, sappiamo che dopo i 30 anni, la fertilità femminile comincia a rallentare, si producono sempre meno ovuli. Alcune donne però non hanno mai avuto un’ovulazione vera e propria oppure assistono alla scomparsa definitiva di questa, molto prima del tempo fisiologico considerato normale (la menopausa solitamente compare intorno ai 52-54 anni). E’ il caso della menopausa definita precoce. La ricerca scientifica sta cercando di individuare una soluzione al problema che comporta ovviamente problemi di sterilità.

      Diverse sono le cause della menopausa precoce che si può definire spontanea (o Pof: Premature Ovarian Failure). Ma vediamole meglio.

    • La menopausa precoce spontanea è probabilmente di origine genetica. E’ il caso della sindrome di Turner ad esempio, o di altre patologie che comportano sterilità. Colpisce 1,2 donne italiane su 100.
    • Menopausa chirurgica, dovuta ad asportazione delle ovaie (o dell’utero) per un tumore, o in conseguenza di una endometriosi bilaterale.
    • Anche la chemioterapia e la radioterapia possono provocare una mancanza di ovulazione.
    • Menopausa emotiva: forti shock possono provocare un blocco ovulatorio, che se non trattato può trasformarsi in una menopausa precoce definitiva.

      Nelle forme indotte, (si parla di menopausa iatrogena) i sintomi sono immediati e successivi alle terapie, del tutto eguali a quelli della menopausa fisiologica.

      Nelle forme premature e spontanee, invece, prestare attenzione ai seguenti segnali dell’organismo:

    • Irregolarità del ciclo
    • Disturbi del sonno e dell’umore
    • Alterazione del peso corporeo
    • Caduta dei capelli e secchezza cutanea con conseguente comparsa di rughe
    • Alterazioni della sfera sessuale: diminuzione del desiderio, secchezza vaginale, ecc.

    Si fa attraverso delle analisi del sangue, effettuando i cosiddetti dosaggi ormonali. Ecco cosa si controlla principalmente:

    • L’ormone FSH (Follicle Stimulating Hormone, ormone follicolo stimolante): il suo valore è fortemente indicativo;
    • estrogeni (17beta estradiolo);
    • l’inibina B;
    • l’ormone antimulleriano;
    • il DHEA (deidroepiandrosterone);

    La terapia deve ripristinare l’equilibrio perduto sia dal punto di vista ormonale (e dunque fisico) che emotivo e psichico. Ecco allora le indicazioni terapeutiche più frequenti (che comunque devono essere sempre personalizzate):

    • Terapia ormonale sostitutiva (in gel, compresse, spray nasale o cerotti)
    • Sport
    • Regime alimentare equilibrato

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