Menopausa: perchè è importante smettere di fumare

Menopausa: perchè è importante smettere di fumare
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    Menopausa: perchè è importante smettere di fumare

    Perchè è importante smettere di fumare in menopausa? Ci sono tanti buoni motivi per smettere di fumare. Tuttavia, la ragione più importante è sicuramente quella di preservare la propria salute il più a lungo possibile. Fumare è, quindi, un vizio deleterio, ma diventa ancora più compromettente prima, dopo e durante la menopausa. Infatti, secondo recenti studi, il fumo di sigaretta, grande nemico dei vasi sanguigni, è cinque volte più pericoloso per le donne rispetto a quanto non lo sia per gli uomini. Inoltre, è ormai accertato che smettere di fumare, in qualsiasi momento della propria vita, riduce del 30-40% il rischio di contrarre patologie gravi, come il tumore al polmone e altre malattie simili.

    Smettere di fumare è già di per sé una ragione intelligente per preservare la propria salute. Per le donne in menopausa, o che si avvicinano a tale periodo, però, dovrebbe essere una scelta obbligata perchè, come vedremo, il fumo è causa di tutta una serie di problematiche, addirittura la più importante causa di morte evitabile nella nostra società, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Di seguito, ecco le principali motivazioni per cui è necessario smettere di fumare in menopausa:

    Già da tempo è stata osservata l’associazione tra l’esposizione al fumo di sigaretta e l’insorgenza della menopausa precoce. Secondo gli studi effettuati, fumare accelera l’invecchiamento delle ovaie determinandone l’infertilità e la prematura inattività. Ma ciò può accadere anche col fumo in gravidanza: infatti, le bambine esposte al fumo nel periodo prenatale, hanno un’alta possibilità di sviluppare una menopausa precoce.

    Uno dei disturbi più comuni, sofferti dalle donne, sono le vampate della menopausa. Tuttavia, chi lamenta maggiormente questo disturbo sono le donne in sovrappeso e le fumatrici: il rischio di soffrirne, in entrambi i casi, raddoppia, per cui è bene eliminare questi due fattori. Inoltre, secondo gli studi effettuati a tal proposito, l’intensità delle vampate aumenta con il numero di sigarette fumate quotidianamente.

    Il fumo è il principale fattore di rischio, ormai comprovato, per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. È anche importante ricordare che, in menopausa, il rischio cardiovascolare aumenta in modo preoccupante. È stato rilevato che il 30% dei decessi annuali , avvenuti a seguito delle malattie coronariche, sono certamente attribuibili al fumo di sigaretta. Tuttavia, è stato anche osservato una sostanziale diminuzione della mortalità cardiovascolare tra le ex fumatrici rispetto alle donne ancora fumatrici. Un motivo in più per smettere!

    Il fumo di sigaretta rimane uno dei più pericolosi fattori che contribuisce considerevolmente, e in maniera deleteria, al danneggiamento dei vasi sanguigni, favorendo i processi di aterosclerosi che possono provocare l’infarto. Per molti, l’infarto colpisce maggiormente gli uomini, ma ciò non è assolutamente vero. Le donne in menopausa, specie se fumatrici, sono più a rischio di essere colpite perchè a causa della mancanza di estrogeni, ormoni utili per proteggere le coronarie.

    È quindi necessario saper riconoscere i sintomi dell’infarto nelle donne.

    Quando una donna entra in menopausa, il suo organismo riduce drasticamente la produzione ormonale. Questo, purtroppo, diminuisce in un certo qual modo le protezioni a vari organi e rende la donna più vulnerabile a certe gravi patologie, come l’osteoporosi o i tumori. Per questo motivo il fumo si aggiunge come un’ulteriore causa verso un’aspettativa di vita più bassa, addirittura di oltre 10 anni. Inoltre, il tasso di mortalità di una persona fumatrice è tre volte maggiore rispetto a quello di una persona che non fuma.

    Una donna che fuma si riconosce, molto spesso, da segni esteriori non certo gradevoli: pelle spenta e rugosa, denti gialli, macchie della pelle e un costante fastidioso odore. In genere, il fumo altera l’equilibrio ormonale del corpo modificando la distribuzione del tessuto adiposo, sopratutto a livello addominale, ed è noto come la menopausa sia un problema anche per i chili di troppo. Smettere di fumare può, quindi, regalare un aspetto fisico migliore ed è fondamentale per gestire al meglio i cambiamenti del corpo.

    Il fumo è una dipendenza come quella da altre sostanze. In un periodo delicato come la menopausa, in cui anche la situazione psicologica ed emotiva non è da sottovalutare a causa degli sbalzi ormonali, una qualsiasi assuefazione può provocare più danni che benefici. Infatti, lo stress di rimanere senza sigarette o il pensiero ricorrente di dover fumare, possono creare un maggiore logoramento, sopratutto di organi come il cuore, e, di conseguenza, aumentare la probabilità di contrarre gravi patologie associate.

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