Menopausa, come e perché aumenta il rischio cardiovascolare

La menopausa è un momento fisiologico nella donna che non deve essere vissuto con ansia, specie se si presenta verso i 50-52 anni, cioè al momento giusto. Occorre però prepararsi a questo passaggio, sia dal punto di vista emotivo e psicologico che da quello fisico. I cambiamenti a cui il gentil sesso è sottoposto in questo periodo non sono solo fastidiosi, ma anche pericolosi. Lo abbiamo detto più volte, il cuore delle donne con la menopausa rischia malattie cardiovascolari. In Italia ogni anno perdono la vita almeno 120.000 donne per ictus o infarto.
Altrettanti sono gli “attacchi” minori che se pure non uccidono lasciano spesso invalidità. Il tema sarà sviscerato nei prossimi tre giorni durante il 13° “World Congress on Controversies in Obstetrics, Gynecology Infertility (Cogi)”, in corso a Berlino. Ma cerchiamo intanto di capire. “Con il calo degli estrogeni in menopausa, ad esempio si perde la possibilità di controllare i fattori di rischio cardiologico: si formano più facilmente placche a livello coronarico (che possono condurre ad infarto) o a livello carotideo (ictus)” spiega la dottoressa Lorena Belardo, cardiologa.
E allora che fare? Gli specialisti ormai concordano sul ruolo della prevenzione: le donne, specie quelle vicine alla menopausa dovrebbero svolgere un minimo di attività fisica e fidarsi delle terapie ormonali sostitutive (TOS). Al riguardo, nel congresso berlinese saranno presentati anche i risultati di uno studio condotto presso il Dipartimento di scienze internistiche dell’IRCCS San Raffaele di Roma. Il direttore e cardiologo prof. Giuseppe Rosano ne spiega i contenuti. “La terapia ormonale sostituiva Angeliq a base di drospirenone, ha dimostrato di ridurre la formazione di cellule adipose e quella di aterosclerosi. Dopo soli 6 mesi di trattamento lo spessore dell’arteria carotide si è significativamente ridotto.
E’ un parametro molto importante perché direttamente legato alla progressione di aterosclerosi e dunque di infarto miocardico e stroke. In più questa terapia ormonale sostitutiva abbassa la pressione arteriosa: altro fattore estremamente importante se si considera che il 50 % delle donne in menopausa soffre di ipertensione!”
Notizie importanti amiche di Pourfemme, e ricordate che Novembre è il mese dedicato al cuore delle donne.
Fonte | Il tempo
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Ven 05/11/2010 da Cinzia Iannaccio

















