Memoria: mantenerla giovane con l’allenamento

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    memoria mantenerla giovane

    La memoria: si può mantenere giovane ed attiva grazie all’allenamento. Lo abbiamo sempre saputo ed in qualche periodo della nostra vita, magari abbiamo anche avuto modo di testarlo su di noi. Più siamo attivi, leggiamo, lavoriamo, ci occupiamo di più cose contemporaneamente e maggiore sembra essere la nostra capacità cerebrale di ricordare tutto. Al contrario, in periodi di inattività, la memoria sembra fare cilecca.

    Ora a conferma di tutto ciò arriva un’innovativa ricerca scientifica realizzata dall’IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, pubblicata sulla rivista internazionale di neuroimmagini “Human Brain Mapping”, guadagnandone anche la copertina. La sperimentazione si è avvalsa di 150 persone sane di età compresa tra i 18 ed i 65 anni che si sono sottoposti ad una particolare tecnica di risonanza magnetica denominata Diffusion Tensor Imaging (DTI), capace di misurare le variazioni strutturali dei tessuti cerebrali. In particolare questa ricerca è importante perché ha evidenziato l’ippocampo come luogo principale in cui la memoria alberga e si concentra l’allenamento cerebrale, ma soprattutto perché conferma l’importanza dei vari livelli di istruzione, di impegno professionale e di attività varie legate al tempo libero, risultate determinanti al fine di una protezione della memoria stessa.

    Dati importanti perché possono aiutare nella prevenzione di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, o comunque aiutare a mantenere vivace ed attiva la memoria. La ricerca della Fondazione Santa Lucia è stata condotta da Fabrizio Piras (Psicologo e ricercatore) e coordinato da Gianfranco Spalletta (Responsabile del Laboratorio di Neuropsichiatria) e da Carlo Caltagirone (Direttore Scientifico). Ancora un successo delle menti italiane…allenate. Se camminare fa bene al cervello come dicono alcune ricerche, l’allenamento va promosso a tutto tondo!