Medicinali vegetali tradizionali: la nuova direttiva europea

da , il

    medicine vegetali tradizionali

    I medicinali vegetali tradizionali necessitano dal primo maggio scorso di un’autorizzazione per essere immessi sul mercato. In quella data è entrata in vigore la Direttiva 2004/24/CE che per l’appunto disciplina l’utilizzo, la produzione, e la commercializzazione delle medicine vegetali tradizionali (Herbal Medicinal Drug) o più comunemente erbe medicinali. Dal 2004 come immaginerete si è aperta una grande battaglia sul tema: favorevoli o contrari? Meglio la sicurezza dei pazienti (come afferma la Direttiva) o la libertà di scelta di cura (come pretendono milioni di consumatori e numerose associazioni di categoria)?

    Difficile mettersi in mezzo ad un discorso che muove in un senso o nell’altro grandi capitali economici! Ma vediamo nel dettaglio queste nuove regole cosa comportano. Prima di tutto si riconosce una nuova categoria di prodotti, definita per l’appunto “medicinali vegetali tradizionali”. Questa comprende tutte quelle sostanze abitualmente commercializzate per curare delle patologie, quindi con scopo farmacologico, che finora, essendo a base di erbe, non hanno necessitato di particolari iter burocratici. Dal primo maggio, invece vi sono delle procedure obbligatorie, benché semplificate rispetto ai medicinali chimici. La Direttiva andrebbe a colpire soprattutto quei prodotti provenienti dalla medicina tradizionale cinese, ayurvedica, tibetana e altre che, pur avendo alle spalle una millenaria tradizione d’uso, difficilmente al momento potrebbero rispondere a certi requisiti richiesti. Un riconoscimento ufficiale ed una regolamentazione necessaria (anche l‘Oms ha deciso di fare una classificazione ed uno studio di tutte le medicine tradizionali) o un desiderio di eliminare tali sostanze dal mercato europeo? Lo scopriremo presto. Va detto inoltre che tale normativa non riguarderebbe gli integratori o i prodotti alimentari a base di erbe, per le quali la normativa rimane quella vecchia. Un passo per volta? Avremo allora ulteriori secoli di sperimentazione clinica, prima che si prenda in considerazione tutta la medicina naturale, dalla A alla Zeta

    Dolcetto o scherzetto?