Medicina di genere: un foglietto rosa per le istruzioni dei farmaci per le donne

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    La medicina di genere. Torniamo a parlare di questo aspetto particolarmente rilevante che riguarda la salute, soprattutto nelle donne. E’ da qualche tempo infatti che ci si è resi conto della necessità di studiare le malattie, ma soprattutto i nuovi farmaci in base al genere (maschile o femminile), in quanto esistono delle diversità profonde sullo sviluppo delle patologie oltre che della reazione dei medicinali. Per comprendere il concetto, vanno fatte a priori delle valutazioni: le donne si ammalano più degli uomini (una recente indagine Istat ha rilevato come le donne nell’8,3% dei casi denuncino un cattivo stato di salute contro il 5,3% degli uomini).

    Alcune patologie inoltre hanno una rilevanza maggiore nel genere femminile (la sclerosi multipla, le malattie autoimmuni e quelle reumatiche, la depressione, ecc) o si sviluppano in maniera diversa in base ai cicli vitali (l’osteoporosi e le malattie cardiovascolari). Per tutti questi motivi, le donne assumono anche una grande quantità di farmaci in più rispetto agli uomini e ne subiscono in modo rilevante anche la maggior parte degli effetti collaterali. Questo perché (sembra un paradosso), i farmaci vengono ancora testati esclusivamente sugli uomini, nella maggior parte dei casi, ed almeno per ciò che riguarda l’Italia.

    Questo status quo, blocca ogni analisi scientifica degli effetti terapeutici ed avversi dei medicinali, in relazione alle donne e ai loro cambiamenti ormonali, mensili e legati alle fasi della vita riproduttiva. Allora cosa fare? Parlarne, cominciare a modificare la cultura scientifica. Ed è anche l’obiettivo di GISeG (Gruppo Italiano Salute e Genere) che in collaborazione con la Novartis ha organizzato un simposio dal titolo “La salute della differenza”. Ne è emersa un’interessante proposta, quella di introdurre foglietti illustrativi rosa nelle confezioni dei farmaci, per evidenziare i maggiori effetti collaterali nelle donne. Che ne pensate? Secondo me sarebbe utile.