Medici si prendono gioco dei pazienti in coma: sospesi.

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    Un increscioso fatto di cronaca ha interessato i medici di una struttura ospedaliera di Grosseto: “Misericordia è Dolce”. Stando a quanto riportato dai media, le vicende risalirebbero a più di un anno fa, ma sarebbero emerse soltanto ora, e con esse è anche scattato il provvedimento disciplinare da parte della Asl interessata. Cosa avranno mai fatto, vi starete chiedendo voi? Presto detto: nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale grossetano, mentre vi erano ricoverati diversi pazienti in stato di coma, medici e infermieri non trovavano attività più interessanti da svolgere che organizzare scherzi e mascherate.

    Il tutto, sotto l’occhio vigile delle fotocamere dei cellulari. Proprio così: personale medico e paramedico era solito travestirsi – coprendosi con garze e altro materiale sanitario – per inscenare vere e proprio “carnevalate” e poi fotografarsi. Il tutto condito con grasso divertimento di tutti, tranne che, ahimé, dei pazienti in stato comatoso, testimoni inerti e inconsapevoli di questa quantomeno esecrabile mancanza di tatto e professionalità. A peggiorare il tutto, anche il fumo, perché nella festa generale anche un tiro di sigaretta non poteva mancare.

    Le abitudini dei medici coinvolti sono state rese note, diciamo così, grazie a Facebook, dove una sollecita infermiera aveva visto bene di pubblicare le foto delle “bravate” in sala rianimazione. Una lettrice ha scoperto per puro caso le indecorose immagini e, indignata, ha deciso di segnalare il caso ai media. Da lì è partita anche la denuncia a chi di competenza, motivo per cui il personale medico e paramedico “colpevole” – due medici e cinque infermieri – è stato sospeso, anche a tutela della professionalità comprovata degli altri dipendenti dell’ospedale.

    Di fatto, si tratta di una vera e propria presa in giro di chi è ricoverato e non può difendersi, perché proprio lo stato dei pazienti, lo ricordo, in coma, rende l’episodio tanto più odioso. Concordo con l’indignazione della lettrice che per prima ha segnalato gli abusi, e mi auguro che la sospensione giovi al personale sotto accusa, affinché si rendano conto che l’ospedale non è posto per “bambinate” irrispettose.

    Dolcetto o scherzetto?