Medici di base disponibili 7 giorni a settimana per evitare intasamento ai Pronto Soccorso

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    Medici di base 7 giorni su 7

    I medici di base, questi sconosciuti. Senza generalizzare, è tendenza di questi ultimi anni una sorta di abdicazione del medico di famiglia, che da punto di riferimento primario per la salute e il benessere dei cittadini, è diventato una sorta di mero firmatario di ricette e di consigli telefonici. Per qualunque altra problematica, scatta regolarmente la visita al pronto soccorso. Anche per una febbre, per un’influenza, per un disturbo di non grave entità. E così, i pronto soccorso ospedalieri si intasano di codici bianchi (in alcune regioni a pagamento per legge, ma non dappertutto allo stesso modo), e le persone vengono ricoverate a volte senza necessità, solo per fare degli accertamenti per cui non sarebbe indispensabile occupare posti letto in strutture ospedaliere.

    La verità fa male. Purtroppo le cose, in moltissimi casi, stanno così, ecco che poi si verificano le tragiche situazioni come quella occorsa alla donna malata di Alzheimer trovata all’ospedale Umberto I di Roma legata ad una barella e praticamente abbandonata a se stessa. Situazioni limite, scandalose, che ledono le dignità umana dei pazienti, ma anche degli operatori sanitari, che al di là delle singole responsabilità, spesso si trovano davvero a gestire situazioni di affollamento insostenibili, con poco personale e disposizione.

    Ecco perché, alla luce di questo quadro sconfortante, è arrivata la richiesta, da parte del Ministro della Salute Renato Balduzzi, ai medici di base affinché diano la propria disponibilità sette giorni su sette, consentendo di “smaltire” un po’ di casi senza far necessariamente ricorso all’ospedale. La situazione al momento è tale che certo anche i medici di famiglia si ritrovano in grosse difficoltà, con un “pacchetto pazienti” che lievita e una informatizzazione che procede a passi di lumaca.

    Tuttavia, il Ministro ha assicurato di aver già ricevuto la loro disponibilità. “E’ arrivato il momento per una medicina di base 7 giorni su 7 e per ambulatori aperti dalle 8 alle 20”, aveva dichiarato Balduzzi, in pratica arrivando a quelle conclusioni di semplice buon senso cui noi utenti eravamo già giunti da molto. Non si può correre al pronto soccorso per ogni malessere, a volte è necessario, ma spesso no e si finisce per perdere tempo buttati in attesa di essere sottoposti a visita, con grave rischio di peggiorare la propria condizione.

    Dolcetto o scherzetto?