Mastoplastica riduttiva, una taglia in meno per sentirsi bene

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    Secondo i più recenti dati dell’Isap (International Society of Aesthetic Plastic) l’intervento di mastoplastica additiva, per aumentare il volume del seno, è ancora oggi e nonostante la crisi in cima alla classifica dei più richiesti, in Italia come nel resto del mondo. Ma c’è anche chi si rivolge al chirurgo per ridurre il volume di un seno troppo grande per la propria corporatura, che causa problemi di natura psicologica, sociale o fisica (vedi dolore al tatto, mal di schiena, difficoltà a svolgere attività fisica).

    Ci sono poi casi di pazienti che in seguito a un dimagrimento repentino e importante, dopo l’allattamento o per cause legate all’età si trovano a dover fare i conti con un seno privo di tono, rilassamento dei tessuti, profonde smagliature. In tutti questi casi la soluzione è la mastoplastica riduttiva, un intervento di chirurgia estetica che consente di ottenere un volume mammario armonioso e commisurato alla propria corporatura.

    Da un punto di vista tecnico l’intervento può essere eseguito secondo metodiche diverse a seconda del volume e del rilassamento del seno. Il primo obiettivo della chirurgia estetica, non dimentichiamolo, è infatti correggere eventuali difetti reali e ottenere un aspetto armonioso e naturale tenendo conto della struttura costituzionale di partenza.

    L’intervento

    Prima di eseguire un qualsiasi intervento di chirurgia estetica bisogna accertarsi che il paziente sia assolutamente in buone condizioni fisiche. Un’accurata anamnesi, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace e un colloquio con la paziente per accertarsi che sia consapevole e sicura della sua scelta e per valutarne le aspettative sono quindi assolutamente necessari come preparazione all’intervento. Bisogna evitare di prendere aspirina nelle due settimane prima e nelle due dopo l’intervento perché riduce la capacità di coagulazione del sangue e può produrre complicazioni. Un’altra precauzione è quella di sospendere l’assunzione di contraccettivi orali per un mese prima dell’intervento.

    L’operazione consiste nella rimozione di parte della cute e dei sottostanti tessuti della mammella, spostando l’areola più in alto e rimodellando i rimanenti tessuti in una configurazione più piccola e alta. Terminato l’intervento, il chirurgo pratica una medicazione di sostegno che sarà rimossa due giorni dopo l’operazione per essere sostituita da un reggiseno confortevole, che dovrà essere indossato notte e giorno per un mese. Generalmente le suture sono rimosse tra i sette e i quattordici giorni dopo l’intervento, durante i quali non sono consentite docce e bagni. Per garantire una perfetta rimarginazione dei tessuti, nelle successive tre settimane si consiglia riposo, di evitare movimenti ampi, come sollevare le braccia sopra la testa, e sforzi importanti. Trascorso tale termine, si potranno riprendere le normali attività gradualmente, rispettando i tempi di recupero del proprio corpo. E’ importante chiarire che le cicatrici lasciate da questo intervento, quantunque tendano a rendersi meno evidenti con il tempo, sono permanenti ed è bene che la paziente ne sia consapevole.

    Risultati

    La mastoplastica riduttiva è uno di quei casi in cui la chirurgia estetica risponde a un bisogno di immagine, e di conseguenza psicologico, ma è anche una soluzione a problematiche di natura fisica. La gran parte delle donne che decidono di sottoporsi a una mastoplastica riduttiva acquisiscono maggiore sicurezza e cambiano positivamente il loro atteggiamento nei confronti degli altri.