Malocclusione dentale: conseguenze e soluzioni

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    Malocclusione dentale, quando i denti non combaciano come dovrebbero, quando la bocca non si chiude come dovrebbe. Quali sono le conseguenze e le possibili soluzioni? Ecco alcune risposte utili a queste domande, alcune informazioni preziose in merito.

    La corretta occlusione

    Solitamente, in condizioni normali, quando la bocca è chiusa i denti inferiori sono completamente sovrastati da quelli superiori. In pratica è come se l’arcata dentale superiore racchiudesse in una sorta di abbraccio quella inferiore. La corretta occlusione, cioè la chiusura corretta della bocca, implica l’allineamento armonioso di tutti i denti e l’equilibrio tra osso della mascella e quello della mandibola. In questo caso, è tutto nella norma, ma se, al contrario, ci sono elementi dissonanti, come un mancato contatto tra i denti superiori e inferiori o un loro allineamento storto, si può parlare di malocclusione.

    I sintomi e le conseguenze

    In caso di malocclusione, ci sono alcuni sintomi e conseguenze che non vanno sottovalutate. L’apertura della bocca può essere asimmetrica, dolorosa e limitata. La sensazione, quando si cerca di serrare la mandibola, è che l’appoggio dei denti sia scorretto e instabile. Esistono poi una serie di fastidi correlati, come cervicalgie, mal di testa, dolori facciali, temporali, emicranie, sensibilità dentale anomala, problemi di equilibrio, ronzii nelle orecchie, difficoltà di deglutizione e asimmetrie nel viso. In alcuni casi, poi, complici le articolazioni temporo-mandibolari, cioè quelle che garantiscono la connessione tra mandibola e cranio, si può notare uno strano rumore a scatto quando si apre e si chiude la bocca.

    Non esiste una sola versione possibile di malocclusione. Può capitare che la mandibola sfugga, cioè che si verifichi un arretramento eccessivo della mandibola, con un conseguente avanzamento dell’arcata dentaria superiore. O può succedere, al contrario, che la mandibola avanzi troppo, causando il prognatismo mandibolare, caratterizzato dall’avanzamento eccessivo della struttura ossea inferiore dell’apparato stomatognatico rispetto alla mascella.

    Le soluzioni possibili

    La malocclusione è un difetto che si può correggere. Un’anomalia che a seconda della gravità va corretta con approcci differenti. Se quando si tratta di un’imperfezione lieve, bastano piccolo accorgimenti, come il bite notturno, per esempio, in caso di malocclusioni più importanti sono necessari apparecchi ortodontici specifici e, in caso di difetti dell’osso, veri e propri interventi chirurgici di correzione.

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