Malattie infettive: ridurre il rischio di contagio nelle scuole

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    Malattie infettive a scuola

    Quando c’è il rischio di una pandemia, quali sono i contesti più a rischio? Se non sapete rispondere vi aiuto io: sono gli ambienti affollati. Metropolitane, cinema, uffici, ma gli ambienti dove batteri e virus riescono a diffondersi con maggiore facilità sono, senza ombra di dubbio, quelli scolastici. E’ per questo che la St. John’s University di New York ha deciso di mettere in atto una nuova strategia educativa rivolta a tutti gli studenti, in modo da limitare il più possibile il rischio di contagio.

    Kathryn Hutchinson, responsabile sanitaria dell’istituto americano, ha chiesto ad ogni studente di portare da casa un kit di accessori per l’igiene personale, che comprenda: sapone per le mani e salviettine umidificate. Ogni ragazzo dovrà lavarsi la mani più volte al giorno e utilizzare le salviette per pulire il banco e ogni strumento in condivisione con gli altri studenti.

    La proposta della dott.ssa Hutchinson permetterà di ridurre la diffusione delle classiche sindromi influenzali e di numerose malattie infettive. E’ noto da tempo, infatti, che la cura dell’igiene personale e la tendenza a lavare le mani frequentemente sono le migliori strategie preventive per le patologie contagiose.

    “Un altro modo per prevenire il contagio – ha spiegato la Hutchinson – è applicare una sorta di “etichetta della tosse”, in altre parole coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce, gettare immediatamente nella spazzatura i fazzoletti usati e lavarsi le mani subito dopo”. Poche e semplici regole che permettono di vivere la quotidianità nel rispetto di chi ci sta attorno, ma anche della nostra salute, visto che abbiamo la fortuna di non vivere in un paese del Terzo Mondo.

    Dolcetto o scherzetto?