Malattie croniche: internet supporto nell’emergenza terremoto

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    Curare le persone affette da malattie croniche durante un’emergenza come il terremoto e lo tsunami in Giappone sembrava un’impresa impossibile: mancanza di farmaci e soprattutto di comunicazione tra medico-paziente. La soluzione è stata internet: Twitter e gli altri social network sono risultati fondamentali, perché l’accesso a internet è rimasto pressoché stabile, nonostante il crollo delle reti telefoniche. La notizia si scopre tra le pagine di The Lancet, dove, nella sezione dedicata alla corrispondenza dei medici da tutto il mondo si raccontano intere storie di vita.

    In un caso ad esempio, dei pazienti affetti da ipertensione polmonare sono stati avvisati proprio via Twitter su dove acquistare i farmaci necessari ed utilizzando la funzione re-tweet tali informazioni si sono diffuse ancora più rapidamente. In un’altra lettera, i medici descrivono invece come siano riusciti a trasferire 600 pazienti sottoposti a dialisi dalla zona vicino alla centrale nucleare di Fukushima a oltre 200 km di distanza, in un’altra città per ricevere le cure urgenti di cui avevano bisogno. Il tutto grazie ad internet che ha permesso loro di portarsi dietro tutti i dati clinici, senza perdere nulla. Internet non sempre è cattiva maestra.