Malattie cardiovascolari: sintomi, cause e fattori di rischio

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    Heart Disease Awareness

    Le malattie cardiovascolari, il male più pericoloso e diffuso del nostro tempo che ha un’incidenza sempre più elevata, tra gli uomini come tra le donne. Ma cerchiamo di capirne meglio i sintomi, le cause, le implicazioni, i fattori di rischio e soprattutto le regole di prevenzione. Prevenzione, sì. Perché secondo gli esperti per evitare danni permanenti causati dalle malattie cardiovascolari è necessario agire prima che la malattia sia già manifesta, imparando a prevenire i fattori di rischio più comuni e pericolosi, come lo stress, la sedentarietà e il fumo.

    I sintomi

    Difficile fare un elenco completo dei sintomi delle malattie cardiovascolari. Difficile soprattutto perché si tratta di una definizione che comprende tante malattie diverse tra loro, che vanno dall’ipertensione all’insufficienza cardiaca, dall’angina pectoris all’aterosclerosi. Insomma un universo variegato di patologie caratterizzata, ciascuna a modo suo, da una sintomatologia ben precisa. Tra i sintomi più comuni, però, ci sono il dolore toracico, le palpitazioni o le irregolarità del ritmo cardiaco, la dispnea e l’affaticamento, giusto per fare qualche esempio.

    I fattori di rischio

    Per tenere la salute dell’apparato cardiovascolare sotto controllo è necessario sottoporsi a controlli regolari, a una serie di esami ed evitare i fattori di rischio. Innanzitutto la misurazione della pressione arteriosa, un valore importante per contenere il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

    Molto importanti anche gli esami del sangue, che grazie a un semplice prelievo ematico possono rivelare valori importanti, come il livello di colesterolo nel sangue che per essere nella norma, deve essere compreso fra i 140 e i 200 milligrammi per decilitro. La rilevazione di valori troppo alti di colesterolo, ipercolesterolemia, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Da non sottovalutare, inoltre, anche la glicemia, il cui livello normale è compreso tra 60 e 115 milligrammi per decilitro: se dalle analisi risultano valori più elevati potrebbe essere indice della presenza di diabete, una malattia considerata un fattore di rischi per i disturbi cardiovascolari.

    Da controllare anche il peso e in particolare l’indice di massa corporea, che si misura dividendo il peso corporeo, espresso in chilogrammi per il quadrato della statura, in metri. Infatti, essere in soprappeso significa avere più probabilità di sviluppare un disturbo cardiovascolare.

    Per evitare che i fattori di rischio si trasformino in cause vere e proprie, meglio adottare uno stile di vita sano. Cominciando dalle scelte a tavola: via libera a una dieta equilibrata, cercando di evitare i cibi grassi e troppo conditi, i migliori alleati del colesterolo, limitando il consumo di carni rosse, meglio quelle bianche, più magre, mentre la frutta e la verdura dovrebbero essere sempre abbondanti. Attenzione anche al sale, che dovrebbe essere utilizzato con il contagocce, perché aumenta il rischio di ipertensione arteriosa. Da bandire il fumo, perché è un fattore di rischio per la comparsa delle malattie cardiovascolari, così come il consumo di bevande alcoliche cha va moderato, preferendo un buon bicchiere di vino ogni tanto ai superalcolici.

    La strategia di prevenzione ottimale ha come protagonista anche il movimento: un buon esercizio fisico quotidiano aiuta a tenere lontani i disturbi cardiovascolari. Il consiglio è di ritagliare almeno un quarto d’ora ogni giorno, per una bella camminata o per qualche pedalata in cyclette. Progressivamente i minuti dedicati al movimento dovrebbero aumentare.