Malattie cardiovascolari: la pasta le previene

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    Spaghetti tricolore

    Buona, economica, facile da preparare, la pasta è forse l’alimento che rappresenta di più la nostra tradizione culinaria. Da oggi gli italiani -e non solo- avranno un buon motivo in più per portarla a tavola. La tanto amata pasta, infatti, non farebbe bene solo alle nostre papille gustative, ma aiuterebbe a prevenire gravi malattie quali cardiopatia o diabete di tipo 2. A rivelarlo ci ha pensato uno studio condotto da un’equipe di ricercatori finanziati dall’Unione europea. La migliore alternativa, in particolare, è rappresentata dalla pasta di frumento integrale, che avrebbe proprietà protettive e preventive per le malattie croniche, spesso scaturite da uno stile di vita sedentario.

    Il 26 aprile, a Bologna, in occasione del primo salone tutto dedicato alla pasta, “PastaTrend”, verrà esposto il progetto “Healthgrain”, che si prefigge di compiere studi approfonditi sui composti di frumento integrale che hanno carattere di protezione per la salute. A partecipare attivamente all’ambizioso progetto, finanziato con 10,81 milioni di euro tramite l’area tematica ‘Qualità e sicurezza alimentare’ del Sesto programma quadro (6/o PQ), 40 organizzazioni di ben 15 paesi europei .

    Alfio Amato, UO di Angiologia e Malattie della Coagulazione “Marino Golinelli” del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare del Policlinico Universitario S.Orsola-Malpighi di Bologna ha detto che “Se la dieta mediterranea in senso lato e’ riconosciuta essere un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari, nella popolazione più vasta ed in particolare nei soggetti a rischio vascolare già noto, la predilezione della pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori documentabili con diagnostica ad ultrasuoni”.

    Non ci resta che gustarci un bel piatto di spaghetti ca’ pummarola ‘ncopp!

    Dolcetto o scherzetto?