NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Malattia infiammatoria pelvica: sintomi e prevenzione

Malattia infiammatoria pelvica: sintomi e prevenzione
da in Fertilità, Ginecologia, Malattie veneree, Prevenzione
Ultimo aggiornamento:

    pancia di donna

    PID, tre semplici lettere che stanno ad indicare la Pelvic Inflammatory Disease, ovvero la Malattia Infiammatoria Pelvica. Se ne parla pochissimo, solo un numero limitato di donne ne ha sentito parlare, nonostante sia una patologia che le riguardi da vicino: si tratta essenzialmente di coloro che ne hanno ricevuto la diagnosi. Una sfortunata diagnosi: la PID è una malattia seria, cronica, un’infiammazione causata da un’infezione degli organi pelvici, tra cui l‘utero, le tube di falloppio, le ovaie e la cervice uterina. E’ la conseguenza di una malattia sessualmente trasmessa: essenzialmente parliamo di gonorrea e/o Clamidia.

    La malattia infiammatoria pelvica è a volte asintomatica, ovvero non provoca disturbi rilevanti. In altri casi può sviluppare febbre, dolori addominali e soprattutto pelvici, perdite vaginali, dolore durante l’emissione delle urine (minzione dolorosa) o durante i rapporti sessuali. La febbre ed i dolori compaiono improvvisamente e con particolare violenza soprattutto se si è in presenza di gonorrea. La PID non è una malattia che può essere presa alla leggera, non solo per i suoi sintomi, ma soprattutto per le conseguenze che ha sulla fertilità della donna. Pensate, care amiche di Pourfemme, che ogni anno negli Stati Uniti, più di 1 milione di donne viene colpita da PID e circa 100.000 diventano sterili. Numerose anche le gravidanze ectopiche che si sviluppano in tali condizioni di salute.

    E’ in questi contesti che si diagnostica solitamente la PID. Ed è per questi motivi che occorre sempre prestare attenzione ai rapporti sessuali occasionali, o comunque a screening precisi da un ginecologo onde verificare la presenza di malattie a trasmissione sessuale: alcune sono molto pericolose anche in gravidanza.

    Anche in questo caso è dunque fondamentale prevenire: attraverso l’utilizzo del profilattico, ma anche evitando le docce vaginali ed effettuarndo controlli costanti e periodici laddove si utilizzi un dispositivo intrauterino come la spirale: sono tutte possibili fonti di infezione. Soprattutto non mancate di spiegare al vostro ginecologo la precisa sintomatologia, se questa si manifesta. Provvederà a sottoporvi ad indagini diagnostiche onde evitare le conseguenze irreversibili della malattia: basterà un test del muco cervicale, delle analisi del sangue per escludere altre patologie come l‘Hiv o la sifilide, ecc., oppure potrebbero essere necessari un’ecografia, una biopsia, o un’indagine laparoscopica. Laddove ci si trovi in presenza di un’infezione va subito attivata una terapia che in caso di clamidia e gonorrea ad esempio è a base di antibiotici. Non bisogna scherzare con la propria salute, le malattie veneree sono molto diffuse, anche tra i giovanissimi e sono pericolose: la gonorrea ha tra l’altro sviluppato un ceppo resistente agli antibiotici, ed è vero allarme.

    Foto: Luca Mondini per Flickr

    633

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FertilitàGinecologiaMalattie venereePrevenzione
    PIÙ POPOLARI