Malasanità in sala parto: le rassicurazioni di Fazio

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    Malasanità in sala parto

    La bufera sulla malasanità in sala parto non si ferma e noi di Pourfemme non possiamo che esserne contente, perché è impensabile che il giorno più bello della vita di una donna si possa trasformare in un evento luttuoso o comunque drammatico. Il fatto di Messina ha creato scalpore per lo scarso atteggiamento professionale dei medici, ma ha anche acceso i riflettori su un fenomeno che negli ultimi mesi si stava facendo troppo frequente. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio in risposta ad una Question Time, ha affermato che bisogna attendere i risultati delle inchieste in corso da parte degli organi preposti prima di fare qualunque altro passo.

    Ma nel frattempo ha ricordato un lavoro già attivato a partire dal 2008, quando cioè una conferenza stato regioni ha affidato al suo dicastero il compito di effettuare un monitoraggio continuo su alcuni “eventi sentinella” che riguardano la qualità dei servizi medici e la sicurezza dei pazienti.

    Tra questi (al punto 6) ci sono anche episodi che riguardano la mortalità materna o la malattia grave legata al parto o al travaglio e rappresentano il 4,7% della casistica generale.

    Inoltre, già dall’inizio dell’anno sono stati pubblicati i primi documenti sulle nuove linee guida che riguardano il taglio cesareo e l’adeguata informazione alle donne sulle tecniche del parto ed i rischi connessi. La fine di questo lavoro portato avanti dall’Istituto Superiore di Sanità, ha annunciato Fazio, è previsto per la fine dell’anno in corso.

    Un percorso importante quello intrapreso, per comprendere meglio ed abbattere un dato sconcertante: il 37 % delle nascite in Italia avviene tramite taglio cesareo che mette decisamente a rischio la salute e la vita delle donne, pur trattandosi di un intervento di routine.

    In compenso il nostro paese è in assoluto, il luogo migliore al mondo dove poter partorire, benché in questi giorni non si direbbe. Pensate inoltre che negli ultimi anni la mortalità materna durante il parto è scesa del 34%, grazie alle nuove tecnologie diagnostiche ed operatorie.

    Ma nonostante ciò sapete quante donne muoiono nel dare alla luce un bambino? Oggi, nel 2010 almeno 1000 al giorno. Da brividi.

    Solo 5 mamme appartengono al mondo cosiddetto “sviluppato”, per il resto più della metà dei decessi avviene nell’africa sub-sahariana, e 300 almeno nell’Asia del sud.

    Sono gli ultimi dati che l’Organizzazione mondiale della sanità ha raccolto con l’Unicef , Unfpa (United Nations Population Fund) e Banca mondiale, pubblicati nel rapporto Trends in maternal mortality.

    Amiche di Pourfemme, continuiamo a tenere viva l’attenzione sui fatti italiani, che non devono più accadere, ma non dimentichiamoci di loro, delle donne lontane che non vedranno crescere i propri figli.

    Dolcetto o scherzetto?