Mal di testa: in Italia 8 milioni di casi

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    Sono 8 milioni gli italiani colpiti da mal di testa e in quattro casi su cinque a soffrirne sono le donne. Le cause possono essere diverse e non sempre facili da identificare. Piero Barbati, direttore dell’Unita’ cefalee all’Istituto San Raffaele Pisana di Roma, ha detto che il mal di testa ”e’ come un allarme che suona a vuoto. Nel 75% dei casi e’ lo stress che lo scatena, e in misura minore le variazioni climatiche, le variazioni ormonali nella donna o il digiuno”. Nella maggior parte delle occasioni per prevenire la comparsa del problema basta cambiare stile di vita (dormire di più e limitare fumo e alcol in primis), mentre per far passare il dolore una volta che si è presentato, l’assunzione di un farmaco comune, come l’aspirina o il paracetamolo, può dimostrarsi efficace.

    Altre volte però il disturbo può essere sintomo di patologie più gravi. Ma come facciamo a distinguere un mal di testa comune da uno più problematico? Barbanti ci dice che ”Bisogna fare attenzione se il mal di testa che si ha e’ diverso da quelli avuti in passato, o se si comincia ad avere frequenti mal di testa che prima non si avevano, o ancora se ci si accorge di ‘sopravvivere’ andando avanti ad analgesici”.

    Purtroppo siamo talmente abituati al mal di testa, che si tende a sottovalutare il problema, anche quando diventa più insistente. Errore che potrebbe costar caro! Nei casi più gravi i rimedi naturali, di cui abbiamo parlato in passato , non possono bastare. Se gli attacchi si presentano più di tre volte in un mese e le cure effettuate in autonomia dopo 4-5 giorni non danno risultati, è necessario chiedere il parere di un esperto.