Maggiori rischi di ammalarsi di tumore per chi fa un lavoro sedentario o i turni di notte

da , il

    Rischi tumore lavoro sedentario

    Un lavoro sedentario, o “notturno” aumenta il rischio di tumore quanto altre professioni generalmente considerate più “usuranti”. Lo affermano alcune ricerche recenti, che appunto hanno messo in luce due caratteristiche molto negative di questo genere di attività lavorative, da un lato, per quanto riguarda il lavoro d’ufficio, sedentario per antonomasia, pare che oltre 10 anni di “scrivania” aumentino le probabilità di sviluppare un cancro all’intestino. Dall’altro, chi è soggetto ai turni di notte (dagli infermieri, ai panettieri, agli agenti di guardia, agli operai, ecc.), a causa dello stravolgimento dei ritmi “circadiani” che regolano l’alternanza sonno-veglia, avrebbe il sistema immunitario più debole, cosa che favorirebbe l’insorgenza di neoplasie.

    Torniamo al primo allarme, quello relativo al lavoro sedentario. Una ricerca australiana condotta su un campione di circa 1000 pazienti che tra il 2005 e il 2007 si erano ammalati di tumore all’intestino, ha permesso di scoprire che una media di 10 anni di “puro” lavoro d’ufficio, quindi eseguito, sostanzialmente, davanti ad una scrivania, aveva raddoppiato il rischio di ammalarsi di cancro distale (che interessa l’ultimo tratto dell’intestino) e aumentato del 44% la probabilità di sviluppare il cancro al colon-retto nel campione. Il tutto a confronto con i dati di 1021 individui sani che, evidentemente, svolgevano altri tipi di professioni.

    Insomma, percentuali che devono farci riflettere. Il motivo per cui la sedentarietà lavorativa sia così pericolosa per la salute risiede, verosimilmente, nell’aumentato livello di zuccheri nel sangue e anche del livello di insulina, condizioni che ormai si fanno proprio ricondurre all’aumentato rischio di sviluppare il tumore all’intestino. Ecco perché, nella lotta contro il cancro, si pone sempre più l’accento sull’importanza di svolgere della regolare attività fisica, soprattutto quando, come in questi casi, il nostro lavoro sia di tipo sedentario.

    “Al di là dei risultati di questo singolo studio – commenta la dott.ssa Cristina Bosetti, a capo dell’Unità di Epidemiologia dei Tumori dell’Istituto Mario Negri di Milano – diverse altre ricerche scientifiche dimostrano che svolgere attività fisica fuori dal lavoro ha un impatto favorevole sul rischio di tumori dell’intestino, della mammella, della prostata e di altre neoplasie legate agli ormoni.

    Quindi, per chi svolge un lavoro sedentario, è importante fare almeno 30 o 60 minuti di ginnastica o movimento al giorno, eventualmente concentrati in alcune giornate o nel fine settimana”. Ottimo consiglio direi, quindi, non bisogna essere pigri, ne può andare davvero della nostra salute.