Lupus: i sintomi iniziali da riconoscere

Il Lupus è una malattia cronica autoimmune che colpisce maggiormente le donne con una prevalenza di 9 malati su 10. Fino agli anni '50 era considerata una malattia rara che faceva paura perchè spesso preannunciava un esito fatale. Oggi è una malattia ampiamente studiata i cui sintomi iniziali, seppur con qualche dubbio, sono oggi riconoscibili e tenuti a bada.

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    Lupus: i sintomi iniziali da riconoscere

    Quali sono i sintomi iniziali da riconoscere del Lupus? Il Lupus, anche conosciuto come LES o lupus eritematoso sistemico, è una patologia cronica di natura autoimmune, che può colpire molti organi e tessuti del corpo umano, tra cui il cuore, i polmoni, la pelle, i reni, le articolazioni, i vasi sanguigni e anche il cervello. Colpisce maggiormente le donne, di età comprese tra i 15 e i 55 anni. Ad oggi in Italia ne soffrono circa 60 mila persone e il numero tende progressivamente ad aumentare con 1500-2000 nuove diagnosi ogni anno. Il Lupus viene considerato una malattia cronica e invalidante ma, con il miglioramento delle conoscenze e delle tecniche diagnostiche, può essere facilmente diagnosticabile e i sintomi tenuti sotto controllo. La prospettive di vita delle persone affette dal Lupus sono infatti paragonabili a quelle di tutta la popolazione sana.

    Cos’è il lupus e le sue tipologie

    Il Lupus è una malattia cronica, curabile con opportuni trattamenti ma non definitivamente, assolutamente non contagiosa, né infettiva. È definita una malattia autoimmune perchè il sistema immunitario, non riconoscendo più i tessuti e le cellule dell’organismo come propri, produce degli autoanticorpi per aggredirli e distruggerli. Tutto ciò provoca un’infiammazione generalizzata, che, se non adeguatamente curata, può minare la normale funzionalità dei tessuti. Non si conoscono ancora le cause che determinano l’anomala risposta immunitaria, tuttavia si ritiene che alla base ci sia una combinazione di fattori ereditari, ambientali e forse anche ormonali. La parola lupus è in realtà un termine generico che può distinguere diverse tipologie:

    • Il Lupus eritematoso sistemico, o LES, è la forma più comune di questa patologia. Viene definito sistemico perchè può colpire diverse parti dell’organismo ed è quello di cui normalmente si parla quando ci si riferisce al lupus, come in questo articolo.
    • Il Lupus eritematoso discoide colpisce in particolar modo la pelle, su cui può apparire un eritema di colore rossastro, in rilievo. Può comunque interessare anche altre zone come il volto e il cuoio capelluto e altre parti del corpo. L’eritema può durare per giorni oppure per anni ed essere ricorrente. Una piccola percentuale dei pazienti affetti da questa malattia si ammala anche di LES.
    • Il Lupus eritematoso cutaneo subacuto (SCLE) è una forma caratterizzata da fotosensibilità, dolori alle articolazioni e affaticabilità. In genere le zone colpite sono quelle esposte al sole. In alcuni casi può essere preceduto dalla forma discoide.
    • Il Lupus farmaco indotto è una forma provocata dall’assunzione di determinati farmaci. I sintomi, simili a quelli del lupus, scompaiono con la sospensione del farmaco. Colpisce prevalentemente gli uomini, perchè i farmaci più diffusi che manifestano questo effetto collaterale sono l’idralazina e il procainamide, utilizzati per trattare malattie cardiache tipicamente maschili.
    • Il Lupus neonatale è una rara forma che colpisce i neonati, figli di donne affette dal lupus o da altre malattie autoimmuni. È causato dal passaggio di anticorpi materni nel sangue fetale e la malattia si risolve spontaneamente a seguito del parto.

    Sintomi iniziali

    Il Lupus è una malattia che può interessare molte parti del corpo, ma ogni paziente reagisce in maniera soggettivo. Diagnosticare la malattia in tempo non è facile perchè è caratterizzata da sintomi facilmente confondibili con quelli di altre malattie. Un paziente con il Lupus eritematoso sistemico mostra, generalmente, i segni di un interessamento multisistemico, con un andamento clinico diverso da paziente a paziente, irregolare e imprevedibile, con inspiegabili remissioni o riacutizzazioni. I sintomi iniziali del Lupus sono riconoscibili in:

    • Dolori articolari
    • Estrema stanchezza
    • Febbri
    • Manifestazioni cutanee
    • Ulcerazioni in bocca
    • Anemia
    • Malessere generale
    • Mialgia
    • Mal di testa
    • Fotosensibilità
    • Nefrite
    • Tendinite
    • Pleurite
    • Pericardite
    • Artralgia
    • Aborti spontanei
    • Alopecia

    Al Lupus eritematoso sistemico sono correlati anche una serie di sintomi neurologici e psicologici, che costituiscono un capitolo per nulla trascurabile nell’ambito delle problematiche che essi possono comportare da un punto di vista diagnostico ed eziopatogenetico e per i risvolti terapeutici. Nel 25% dei casi di Lupus eritematoso sistemico si riscontrano sintomi come:

    • Crisi epilettiche
    • Disordini motori
    • Meningite
    • Neurite
    • Sensazione di addormentamento dell’arto
    • Formicolii
    • Psicosi
    • Umore irritabile
    • Deficit intellettivi

    Nuovi sintomi possono continuare ad apparire anni dopo la diagnosi iniziale e diverse manifestazioni possono verificarsi in tempi differenti. A volte il Lupus può rivelarsi fatale, soprattutto in relazione alla comparsa di infezioni, la principale causa di morte, insufficienza renale, scompenso cardiaco ed emorragie. Tuttavia, ormai sono molte le persone affette da questa malattia autoimmune che vivono vite lunghe e produttive.

    Lupus eritematoso: foto e immagini per riconoscerlo