Lo stress da lavoro colpisce 1 italiano su 4

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    Stress da lavoro

    Un italiano su quattro soffre di stress a causa del proprio lavoro. Più precisamente, gli stressati sono il 27% del totale: una percentuale che supera nettamente la media europea (ferma al 22%). La causa? Il precariato e l’età sempre più avanzata dei lavoratori, con la pensione che sembra un miraggio. L’impatto sull’economia del paese non è da trascurare, dato che lo stress lavorativo è causa di oltre la metà dei giorni di malattia presi dagli italiani, con una perdita annua per lo stato pari a circa 20 miliardi di euro.

    I dati non sono passati inosservati, tanto che dal primo agosto di quest’anno verrà introdotto l’obbligo per tutte le aziende di misurare il livello di stress dei dipendenti. Un tema di cui si parlerà i prossimi giorni nel Palazzo delle Stelline di Milano, in occasione del Convegno “Progetto Sicurezza” promosso dall’associazione professionale italiana ambiente e sicurezza (Aias), con il contributo dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul lavoro (Inail).

    Giancarlo Bianchi, a capo dell’Aias, ha detto che l’associazione ha “deciso di scendere in campo, presentando un documento tecnico sulla valutazione del rischio stress” e poi continua “crediamo che la valutazione richiesta dal legislatore non debba essere considerata l’ennesimo appesantimento burocratico a cui aderire solo in maniera formale per evitare sanzioni, ma un’opportunità concreta per i datori di lavoro per riflettere sulla propria realtà, per trarre miglioramenti organizzativi e vantaggi economici” I dati raccolti serviranno alle aziende per prendere provvedimenti correttivi: a trarne beneficio non saranno solo i lavoratori, ma anche i datori di lavoro e non ultimo lo stato.

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    visageventures.com

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