Lo sport fa bene al cuore ma esagerare può creare sofferenza cardiaca

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    Lo sport è decisamente un toccasana per il nostro cuore, ma scoprirsi improvvisamente dei patiti della maratona e incrementare gli allenamenti e le ore di sforzo fisico, specie dopo una certa età, potrebbe al contrario arrecare dei danni al muscolo cardiaco. E’ l’allarme lanciato da un team di ricercatori belgi e australiani a seguito di uno studio che ha coinvolto 40 individui sani adulti e sportivi, che erano soliti partecipare in modo amatoriale a maratone, gare di triathlon o di mountain-bike e affini.

    Nonostante si trattasse, com’è logico, di persone tutte molto allenate e senza disturbi cardiaci, tuttavia, sottoponendoli a esami specifici tra cui l’ecocardiogramma sia prima delle gare che dopo, i ricercatori hanno potuto riscontrare in loro un aumento del volume del cuore e una diminuzione di attività del ventricolo destro. Non una condizione preoccupante, tant’è vero che nella maggior parte dei casi la piccola sofferenza cardiaca si riassorbiva da sola nel giro di una settimana, ma in qualcuno il problema al ventricolo perdurava. Lo studio, pubblicato sull’European Heart Journal, mette in luce proprio questa recente tendenza allo sport estremo amatoriale, che praticato senza criterio può portare a danni cardiaci nel 10% dei casi.

    Ma allora, i patiti del fitness e della corsa devono necessariamente limitare le proprie perfomances sportive anche se si sentono dei “leoni”? Risponde il cardiologo Attilio Maseri, Presidente della Fondazione Per il tuo Cuore-HCF Onlus: “Chi vuole partecipare a queste gare, ogni settimana si allena in media dieci volte di più rispetto a quanto viene raccomandato per restare in forma e tenere sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare: di nuovo, è plausibile che fra tanti ci sia qualcuno inadatto a una simile fatica.

    La maratona non è di per sé pericolosa, ma serve il buonsenso: se si va in affanno con facilità è meglio ridurre le aspettative. Ed è ovviamente indispensabile la visita medica prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento”. Specialmente dopo i 35 anni, sottolinea il cardiologo, che ribadisce, inoltre, quanto sia comunque salutare svolgere dell’attività sportiva (adeguata al proprio fisico e all’età) per restare in forma e sani: “Chi svolge un’attività regolare abbastanza intensa vive in media 7-8 anni di più dei sedentari: dovrebbe bastare questo a convincerci che è meglio muoversi.

    L’esercizio fisico migliora la funzionalità del cuore e la qualità della vita, perché aumenta la sensazione di benessere: è il farmaco più efficace, a buon mercato e privo di effetti collaterali che ci sia. Peraltro per stare bene non bisogna diventare maratoneti, è sufficiente fare regolarmente una camminata a passo svelto. Il modo per capire se la velocità è quella giusta è parlare con qualcuno: se non abbiamo neppure un po’ di fiatone bisogna accelerare”. Un consiglio da cogliere al volo, specialmente ora che dobbiamo smaltire i kg in più accumulati durante le Festività natalizie