Lo smog delle aree urbane può provocare un parto prematuro

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    Parto prematuro smog

    Sono tante le cause che possono portare ad un parto prematuro, la maggior parte delle quali di natura endogena, organica. Tuttavia, anche fattori ambientali possono determinare questa eventualità, che non è auspicabile in quanto, anche se con l’ausilio delle incubatrici e della terapia neonatale è possibile garantire vita e crescita di bebè piccolissimi, è sempre e comunque meglio che il feto completi nell’utero materno il suo ciclo di sviluppo completo di nove mesi. Tra i fattori che possono mettere a rischio una gravidanza, portando ad una nascita pretermine, c’è anche lo smog. Proprio le polveri sottili e inquinanti che ammorbano l’atmosfera delle aree urbane molto popolate, hanno un effetto dannoso sulla gestante.

    E’ quanto emerso dall’ultimo studio di settore (effettuato nell’area densamente trafficata di Los Angeles dai ricercatori dell’Università della California), che non fa altro che confermare gli esiti di ricerche precedenti. Secondo i dati, inquinanti come gli idrocarburi policiclici aromatici (prodotti dalla combustione dei derivati del petrolio, quindi dalla benzina delle auto, di gran lunga i più pericolosi), il benzene o le emissioni degli scarichi diesel, sono in grado di aumentare del 30% il rischio di un parto prematuro nelle gestanti che abitano in tali aree.

    Tale rischio sarebbe particolarmente incisivo nelle zone geografiche interne (quindi lontane dal mare), e nei mesi invernali. Lo studio californiano ha preso in esame un campione di 100mila neonati partoriti tra il 2004 e il 2006 in una fascia geografica molto vicina (tra gli 0 e gli 8 km) alle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Los Angeles.

    “Lo studio californiano fornisce dei dati importanti – ha commentato la responsabile del Reparto di Patologia della Gravidanza della clinica Mangiagalli di Milano, la dott.ssa Manuela Vally Ossola – perché è stato condotto su un campione molto vasto, ma è necessario essere cauti nel trarre conclusioni.

    Si può ipotizzare che lo smog favorisca lo stress ossidativo e la formazione di molecole pro infiammatorie a livello dell’utero materno e della placenta, proprio come accade nell’apparato respiratorio, ma servono ulteriori studi che lo dimostrino”. Comunque, tra vedere e non vedere, se siete in dolce attesa e abitate in aree urbane di solito afflitte da smog, magari cercate di non uscire nelle ore di maggior traffico e fate, se possibile, frequenti gite al mare o in campagna per fare il pieno di aria buona.