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Lipofilling nei piedi: tacchi sì, dolore no

Lipofilling nei piedi: tacchi sì, dolore no
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    Piedi lipofilling

    Il lipofilling nei piedi è una pratica sempre più diffusa. Il motivo? Madre natura li ha provvisti “di serie”, ma ogni tanto i cuscinetti naturali presenti sulla pianta del piede non sono sufficienti. E si avverte una sensazione di dolore. Succede, in particolare a livello del tallone e del metatarso, dopo tante ore passate indossando le scarpe coi tacchi. «La sensazione di dolore non va mai trascurata – avverte Luca Vaienti, direttore della cattedra di Chirurgia Plastica dell’Università degli Studi di Milano e consigliere della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica -. Infatti, avvisa del fatto che il tessuto cutaneo e sottocutaneo stanno soffrendo. In questo caso, una delle cause del dolore è proprio l’assottigliamento dei tessuti maggiormente sottoposti al carico».

    Per eliminare alla radice la causa e la sensazione di dolore, negli Stati Uniti si ricorre sempre più al cosiddetto filler foot, ovvero iniezioni di acido ialuronico nei piedi. E anche in Italia il trattamento inizia a diffondersi, con richieste in crescita soprattutto nella bella stagione, visto che con i sandali è impossibile mascherare solette e “imbottiture” capaci di aumentare il comfort del piede.

    «Ma non è la soluzione ideale – dice ancora Vaienti -. Infatti, l’acido ialuronico è un filler riassorbibile: nel giro di 7-8 mesi scompare e, con lui, se ne vanno anche gli effetti positivi. Molto meglio, e alla lunga anche più economico, scegliere il lipofilling, l’autotrapianto di grasso con cui i tessuti vengono “imbottiti” in modo definitivo». Il lipofilling è una procedura chirurgica mini-invasiva, che non richiede ricovero e praticamente non comporta alcuna convalescenza. Tramite una cannula, con un’incisione di pochi mm si preleva un po’ di grasso dai punti del corpo in cui esso è naturalmente presente e, dopo averlo centrifugato per depurarlo, lo si trasferisce nelle sedi in cui si vuole aumentare il volume e favorire la rigenerazione dei tessuti.

    Nella pianta dei piedi, per ottenere uno spessore di grasso utile sono di solito necessarie 2 o 3 infiltrazioni a qualche mese di distanza l’una dall’altra.

    Ma già a partire dalla prima si hanno i primi benefici. Insomma, si può iniziare adesso e proseguire nei prossimi mesi. Il costo di un trattamento di lipofilling è di circa 1.300 euro, ma può variare a seconda della struttura in cui viene eseguito, e richiede l’anestesia locale (proprio a causa del notevole innervamento della pianta). Il trattamento con acido ialuronico è alla lunga più costoso, in quanto una sola fiala costa almeno 80 euro e, per ottenere un effetto apprezzabile ne occorrono almeno 8-10. A distanza di 7-8 mesi, poi, si ripartirebbe da zero. Attenzione anche alla scelta dell’acido. «Quello più coeso, utile per aumentare l’effetto “cuscinetto”, è assolutamente da evitare nella pianta dei piedi, perché può provocare granulomi dolorosi».

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