Lipofilling del seno: la Francia dice sì

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    Negli Stati Uniti è una tecnica in gran voga da tempo, e si sta pian piano sviluppando anche in Italia, seppure con qualche cautela e perplessità: stiamo parlando del lipofilling del seno (o lipostruttura) ovvero in quella pratica di chirurgia plastica che permette di aumentare il volume del seno senza utilizzare protesi (fatto non di poco conto dopo lo scandalo delle protesi PIP). Come? Grazie all’innesto di grasso della stessa paziente prelevato da altre zone del corpo, solitamente glutei o addome.

    Un riequilibrio perfetto insomma, al quale ha dato parere positivo anche la Società francese di Chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica (Société française de chirurgie plastique, reconstructrice et esthétique – Sofcpre) nel corso di un congresso nazionale. Una novità visto lo scetticismo finora adottato dalla stessa associazione di chirurghi. Certo è che i timori riguardo alle protesi hanno giocato un ruolo fondamentale, andando a far riconsiderare altre metodiche. Ed in Italia? Cosa ne pensano i nostri esperti di bellezza?

    Lipofilling al seno in Italia

    http://salute.pourfemme.it/articolo/seno-nuovo-con-grasso-corporeo-al-posto-delle-protesi-ma-e-davvero-una-buona-soluzione/15339/

    I chirurghi plastici italiani si dicono più cauti: la prudenza è necessaria, non sempre l’aumento di volume del seno con il grasso autologo è la soluzione migliore. In una nota appena diffusa, Giovanni Botti, presidente dell’Associazione Italiana Chirurghi Plastici ed Estetici (AICPE) ha spiegato: “la lipostruttura al seno oggi è un intervento piuttosto diffuso anche in Italia e i riscontri che abbiamo sono molti positivi. Esistono studi scientifici che confermano la bontà di questo tipo di intervento in casi di ricostruzione dopo l’asportazione di mammella dovuta a tumore al seno: sono stati monitorati i risultati di questo tipo di mastoplastica ricostruttiva per più di 10 anni e sono stati confortanti. Ma in ambito meramente estetico stiamo ancora aspettando le risposte di studi clinici che sono ancora in corso. Ci vuole tempo per conclusioni definitive.” Dunque le aspettative sono buone, ma è ancora presto per parlare di una alternativa generale alla mastoplastica additiva tradizionale che si avvale di protesi: vanno valutati tutti i rischi in rapporto ai benefici.

    I benefici del lipofilling del seno

    Questo tipo di intervento favorisce l’aumento del volume del seno o la sua ricostruzione senza corpi estranei (quali le protesi); non c’è dunque rischio di rottura del materiale, di tossicità o di rigetto. Non comporta cicatrici: il grasso, estratto viene trattato adeguatamente per poi essere reinserito tramite iniezioni locali, permettendo un rimodellamento anche più naturale. E’ dunque una pratica meno invasiva, ma che va fatta sempre ed esclusivamente da un chirurgo plastico qualificato ed in un ambiente sterile. Il rischio di infezione o di danni ai tessuti è sempre in agguato. Ed in più possono esserci dei rischi non ancora conosciuti. Da qui la giusta cautela. Belle sì, ma in sicurezza.

    Foto di Skalis per Flickr