Lesioni del midollo spinale: un aiuto dalle micro-protesi

In caso di lesioni del midollo spinale, sarà possibile intervenire con delle micro-protesi artificiali in grado di stimolare la rigenerazione dei fasci nervosi e del tessuto midollare. E’ questo il traguardo di uno studio condotto recentemente dall’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, diretto dal dottor Angelo Vescovi e da Fabrizio Gelain e prossimamente pubblicato su “ACS Nano”. La ricerca scientifica continua a sorprenderci in positivo, non a caso il 2010 è stato un anno punteggiato da scoperte di grande rilievo.
Nel campo delle protesi sono stati fatti molti passi avanti, è sufficiente pensare alla protesi elettronica recentemente impiantata nella gamba di un bambino di 11 anni in grado di crescere autonomamente.
Gli esperti della Casa Sollievo della Sofferenza e dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda, hanno spiegato che le micro-protesi hanno una forma tubolare e sono composte da una guaina cilindrica contenente materiali biologici di sintesi con funzione di supporto, nano strutturate e bio-riassorbibili. Una volta inserite nel midollo lesionato, le micro-protesi vanno a stimolare la rigenerazione dei fasci nervosi e del tessuto midollare colpito dalla lesione e in questo modo dovrebbe eliminare (almeno in parte) la paralisi e gli effetti negativi ad essa collegati.
Il team di ricercatori ha testato le micro-protesi su cavie animali mielolesi, scoprendo come le protesi non solo fossero in grado di generare fasci nervosi e tessuto midollare, ma anche di essere assorbite facilmente scomparendo nei tessuti. I topi di laboratorio, infatti, hanno mostrato un netto miglioramento con un recupero della mobilità e della sensibilità degli arti paralizzati.
La ricerca, allo stato attuale, è ancora in fase di svolgimento, ma lascia ben sperare, anche perché si tratta di un nuovo settore di ricerca sino ad oggi trascurato.
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Lun 07/02/2011 da Tiziana
infatti, come dice l’anonimo sopra, non deve essere confuso il midollo OSSEO (presente nelle ossa piatte e lunghe del corpo, contiene cellule staminali che producono i componenti del sangue) con quello SPINALE(presente solo nella spina dorsale, contiene i fasci nervosi che trasmettono il movimento al corpo). La differenza è fondamentale perché il midollo osseo si può donare senza rischi di paralisi (www.admo.it) contribuendo a salvare vite umane anche di bambini – mentre il midollo spinale non deve essere mai toccato pena gravi danni alla mobilità articolare, che oggi potrebbero essere risolti con queste micro-protesi.
Rispondi Segnala abusomolto interessante mi farebbe piacere esserne sempre informato sono un
parapletico



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la ricerca in questione e’ per la ricostruzione delle lesioni al midollo spinale e non al midollo osseo. Difatti le protesi vengono chiamate neuro-protesi.
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