Lesione al midollo spinale: tanti malati, poche strutture

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    Una lesione al midollo spinale potrebbe farvi tribulare più del previsto. Oltre a essere un problema gravissimo, in Italia non abbiamo neanche i servizi sanitari necessari a coprire le esigenze dei malati. Meno di 400 posti disponibili sul territorio nazionale, tutti distrubiuti nei centri del centro-nord, mentre nel meridione non esiste un solo istituto specializzato. Una situazione a dir poco scandalosa, visto e considerato che nel nostro paese si registrano 7 nuovi casi di lesione ogni giorno.

    Secondo un’indagine condotta di recente dalla fondazione ISTUD, solo il 30% degli italiani colpiti da lesione al midollo spinale è curato tempestivamente in un centro specializzato. Gli altri deveno adeguarsi alle liste d’attesa, aspettando anche diversi mesi prima di essere sottoposti alle terapie adeguate o alla semplice supervisione di un esperto.

    Le strutture sono poche e i malati sono tanti: una situazione molto pericolosa per un problema così grave. Se la cura non è immediata le conseguenze sono disastrose, il malato può arrivare a perdere completamente la propria autonomia. Proprio per questo motivo la Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici (FAIP) ha dedicato l’intera giornata del 4 aprile agli 80.000 italiani colpiti da lesioni midollari, avviando il progetto di informazione e raccolta fondi “Si alzi chi può”, con l’obiettivo di sensibilizzare i media e l’opinione pubblica riguardo alla gravità della situazione.

    Per chi volesse ottenere maggiori informazioni riguardo al problema e dare il proprio sostegno alla ricerca, è disponibile il sito web della Federazione delle Associazioni Italiane Para-Tetraplegici www.faiponline.it.

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    www.fondazione-vertical.it www.corriere.it irisfamiglia.it www.apl-onlus.it www.apl-onlus.it www.comitatoparaplegia.com www.spinal-lab.org