Le protesi al seno Pip impiantate in Italia sono 4525, secondo le stime ufficiali

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    Protesi Pip Italia

    Importante aggiornamento sulla questione relativa alle protesi al seno Pip, potenzialmente cancerogene, che sono state prodotte fino al 2010, ovvero, fino al fallimento dell’azienda. Come vi avevamo riferito di recente, il fondatore della Pip (Poly Implanthes Protese), Jean Michel Mas, è stato arrestato con accuse molto pesanti, perché gli impianti difettosi da lui immessi sul mercato hanno messo a repentaglio la vita di tantissime donne. Le protesi erano infatti realizzate con un gel al silicone non omologato per scopi medici, dato che si trattava di un materiale industriale non inerte, in grado di lacerarsi e provocare infiammazioni al tessuto mammario e, forse, anche tumori.

    Le Pip sono stata impiantate in un numero molto elevato di pazienti in Francia, dove aveva sede l’azienda, pari a circa 30mila donne secondo le stime del ministero della Salute, e in Italia? Dopo le prime smentite, in cui si affermava che nel nostro Paese le pericolose protesi non venivano utilizzate dai chirurghi plastici, si è poi arrivati ad ipotizzare una cifra approssimativa intorno ai 4-5mila impianti, e le autorità sanitarie avevano cominciato a consigliare alle donne che tra il 2001 e il 2011 si fossero sottoposte ad un intervento di mastoplastica additiva, di contattare il proprio chirurgo per avere delucidazioni sulle protesi da loro utilizzate.

    Ora giunge la cifra ufficiale del primo censimento degli impianti con protesi Pip effettuati nel nostro Paese, cifra diramate dal Ministro della Salute Renato Balduzzi: 4525. Tuttavia, si tratta, ancora, di un numero incompleto, perché all’appello mancherebbero i dati relativi a qualche regione . Secondo quanto fatto sapere dal Ministro, gli impianti dichiarati sono “3802”, effettuati soprattutto in Centro Italia (53%), in “152” strutture sanitarie e parasanitarie.

    Insomma, purtroppo ancora non possiamo mettere la parola fine alla spiacevole vicenda delle protesi al seno Pip, l’unica speranza è che non vi siano troppi numeri da aggiungere alla cifra del computo totale, e che, soprattutto, sia possibile effettuare quanto prima il reimpianto nelle pazienti a rischio. Dal canto nostro vi terremo aggiornati.