Le protesi al seno in silicone sono sicure? La FDA dice “ni”

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    Le protesi in silicone utilizzate negli interventi di chirurgia plastica per modellare il seno sono “relativamente” sicure. E’ ciò che emerge da un lungo rapporto (ben 63 pagine) redatto dalla FDA (Food and Drug Administration) statunitense. Uno studio che è sembrato necessario, visto che al mondo sono circa 10 milioni le donne che hanno una protesi al seno in silicone.

    Di queste, una su 5 di quelle che hanno aumentato il volume del proprio seno ed il 50% di quelle che hanno fatto una ricostruzione totale devono tornare dal chirurgo nell’arco di un decennio: tali impianti non durano infatti per sempre ed è alta la probabilità di doverle rimuovere. Perché? Dolore, rigetto, infezioni, imperfezione o asimmetria, nonché la temuta rottura della protesi: insomma solo cause riconducibili all’impianto.

    Nel documento si evince altresì che le il silicone non provoca danni ai tessuti: nessun legame col tumore al seno ad esclusione di un minimo aumento dei casi di linfoma anaplastico a grandi cellule. Si tratta però di un tumore raro, un caso ogni 500.000 donne. Nello stesso rapporto si documenta una generale alta soddisfazione delle donne dopo l’applicazione di tali protesi al seno,se fatte in sicurezza quindi si consiglia di sottoporsi con regolarità a controlli dell’impianto e del seno stesso.