Le mani tradiscono l’età: i trattamenti estetici scelti dalle star

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    mani da ringiovanire con medicina estetica

    Molto spesso parliamo delle rughe del viso quale principale segno del tempo che passa da cancellare: eppure a segnare il ritmo crescente degli anni ci sono anche e soprattutto le mani: dopo i 40 anni la pelle comincia a farsi meno liscia e tesa, compaiono grinze e tante macchie, si evidenziano le vene: segni di artrosi ed artrite possono addirittura modificare la struttura ossea delle dita. E’ così che di recente i tabloid stranieri hanno iniziato ad andare a caccia delle immagini delle mani delle grandi star di tutto il mondo.

    Le dive che hanno “rifatto le mani”

    Ma quali sono le dive internazionali che hanno deciso di ringiovanire le proprie mani con le tecniche più disparate? Cher, mantiene il primato: sembra che si sia già sottoposta a tali trattamenti almeno 34 volte, seguita da Madonna con 12 e poi da Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, Julianne Moore ed alcune anche più giovani come Angelina Jolie e Sarah Jessica Parker. Si vocifera che se ne sia servito anche il cantante Lenny Kravitz.

    Quali trattamenti per ringiovanire le mani?

    Ovviamente stiamo parlando di trattamenti di medicina estetica e non di chirurgia plastica. L’ultima novità sarebbe Stylage, ovvero una tipologia di filler a base di acido ialuronico arricchito di mannitolo, sostanza antiossidante naturalmente presente in frutta e verdura. Il mannitolo idrata e migliora la consistenza dall’interno, aumenta il collagene e si dissolve lentamente dall’organismo impiegando dai 18 ai 24 mesi (contro i normali filler che durano 6-12 mesi). Sembra che si tratterà del prossimo trattamento per Miss Ciccone che finora invece ha preferito il CACI (Computer Aided strumento Cosmotology) questa metodica si avvale di una macchina per l’elettroterapia e consiste in una combine tra micro dermoabrasione, elettroterapia e terapia a luci LED per rimuovere le cellule morte della pelle, stimolare la crescita del collagene, e migliorare la circolazione sanguigna rendendo più morbida la pelle delle mani e dunque più giovane.

    Il parere dell’esperto

    Spiega il professor Emanuele Bartoletti, membro del Consiglio Direttivo del Collegio delle Società Scientifiche di Medicina Estetica: “l’aspetto fondamentale come in tutta la medicina estetica, rimane quello della prevenzione: conoscere la propria pelle per proteggerla e curarla al meglio; il mannitolo può funzionare, ha la capacità di richiamare acqua nei tessuti e di proteggere, ma la sua azione è limitata nel tempo; l’acido ialuronico è solo un metodo di riempimento delle mani, perché esistono come il lipofilling o l’idrossiapatite di calcio, un prodotto che oltre a riempire e, quindi, ridare un po’ di copertura ai tendini e alle vene, stimola la produzione di tessuto connettivo e permette un riempimento autologo, che peraltro ha una durata superiore rispetto all’acido ialuronico. Per quanto riguarda l’altro aspetto clinico di invecchiamento delle mani, le macchie, possono essere trattate con laser, peeling e luce pulsata.”

    Foto: Airforceone per Flickr