Le lampade abbronzanti fanno male? I possibili rischi

La tintarella da lampada abbronzante è oggi sempre più diffusa. Numerosi studi e ricerche hanno però già ampiamente sottolineato i possibili rischi che si corrono se si eccede con l'esposizione agli UV e ci sottopone alle sedute abbronzanti senza seguire alcuni accorgimenti. Vediamoli insieme.

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    Le lampade abbronzanti fanno male? I possibili rischi

    Le lampade abbronzanti fanno male? Quali sono i possibili rischi? Chi vuole sfoggiare una perfetta abbronzatura, sia in estate che in inverno, può essere tentato dall’uso delle lampade solari. I dati degli studi sull’argomento parlano chiaro: i danni dovuti a esposizioni incontrollate alle lampade abbronzanti sono numerosi e da non sottovalutare. Addirittura, è stato dimostrato che l’abbronzatura da solarium tende a dare “assuefazione”, spingendo a eccedere nel desiderio di un colorito sempre più accentuato.

    Caratteristiche delle lampade abbronzanti

    Le lampade abbronzanti sono apparecchiature create per donare un’abbronzatura artificiale attraverso l’emissione dei raggi ultravioletti (UV). Le lampade UV fluorescenti emettono una radiazione luminosa dettata dalla reazione dei fosfori lungo la superficie interna del tubo di quarzo che costituisce l’involucro della lampada.

    Negli ultimi anni sono diventate sempre più popolari le lampade ad alta pressione, che usano vapori di mercurio e alogenuri metallici con un spettro di radiazione emessa che comprende i raggi UVC, UVB e UVA. Tuttavia, le lampade sono dotate di un filtro che lascia passare solo i raggi UVA, un tipo di radiazioni con un potere abbronzante inferiore, che causano un minore arrossamento cutaneo, ma che arrivano più in profondità nel derma.

    L’elemento più importante di questi strumenti abbronzanti sono proprio i filtri, i quali a causa di difetti di fabbricazione, o mancata manutenzione, possono causare gravi danni alla cute.

    Cosa sono i raggi UVA

    Presenti tutto l’anno, anche nelle giornate nuvolose, i raggi UVA rappresentano circa il 95% della radiazione ultravioletta che arriva sulla superficie terrestre. Attraversano le nuvole, il vetro e l’epidermide e, diversamente dagli UVB, sono indolore e in grado di penetrare molto in profondità nella pelle, fino a raggiungere le cellule del derma e alterandone la struttura.

    Sono i principali responsabili dell’invecchiamento prematuro della pelle e di forme cancerogene come il melanoma e il carcinoma cutaneo a cellule basali. Di fatto, non provocano eritemi solari e scottature ma sono in grado di causare danni a lungo termine.

    Possibili rischi

    Le lampade e i lettini abbronzanti sono argomenti di dibattito già da diversi anni, tanto che, nel 2009, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) e l’Oms (Organizzazione mondiale per la sanità) ne hanno sconsigliato l’uso, classificandole come “cancerogene del gruppo1”, e quindi equiparandole ad altri fattori di rischio, come fumo, alcol e amianto.

    Nel 2011, poi, è arrivato il divieto di sottoporsi a lampade abbronzanti a minorenni e alle donne incinte.

    Eritema

    L’effetto acuto più conosciuto dell’eccessiva esposizione ai raggi UV delle lampade è l’eritema, il tipico arrossamento della pelle, denominato anche scottatura.

    Si manifesta con bolle, vescicole o ponfi che emergono dalla pelle arrossata e pruriginosa. Possono riguardare mani, piedi, caviglie, polsi, oppure labbra e cavo orale e spesso si accompagnano a febbre, malessere e dolori articolari.

    Macchie della pelle

    Le macchie della pelle sono un problema abbastanza evidente delle lampade abbronzanti e del loro eccessivo utilizzo.

    Il risultato è una produzione irregolare della melanina e la comparsa di macchie cutanee a livello di mani e viso. Queste appaiono di colore scuro, solitamente di forma tondeggiante, causate da un’iperpigmentazione che coinvolge non solo lo strato superficiale della pelle (strato corneo), ma anche quelli più profondi.

    Invecchiamento precoce della pelle

    L’invecchiamento cutaneo è un evento naturale e biologico, ma può essere considerevolmente accelerato con una smodata esposizione ai raggi UV. L’invecchiamento precoce è, infatti, un fenomeno che si manifesta quando i cambiamenti legati generalmente all’età cominciano a manifestarsi molto prima.

    I primi sintomi di tale processo coinvolgono soprattutto la pelle, infatti l’epidermide colpita dalle radiazioni delle lampade abbronzanti tende ad apparire più spessa e massiccia, con rughe sempre più profonde.

    Melanoma

    Il melanoma è un tumore maligno che si origina dalla trasformazione tumorale dei melanociti, le cellule che formano la pelle. Spesso, il primo segno è rappresentato dalla modificazione delle dimensioni, della forma, del colore o della sensibilità al tatto di un neo preesistente. Il melanoma è un tumore aggressivo che crea facilmente delle metastasi. Le metastasi più frequenti sono ai linfonodi extra-regionali, al polmone, al fegato, al cervello, alle ossa.

    Considerata un tempo una malattia rara, negli ultimi anni il melanoma è divenuto più frequente, a causa dell’uso delle lampade abbronzanti e dell’assottigliamento dello strato di ozono atmosferico che non riesce più completamente a schermare il passaggio dei raggi ultravioletti.

    Carcinoma basocellulare

    Il carcinoma basocellulare è la forma più comune di tumore della pelle. Questi carcinomi sono proliferazioni neoplastiche a partenza dalle cellule basali localizzate nello strato più profondo dell’epidermide (la componente più superficiale della pelle).

    Clinicamente questi tumori possono presentarsi come placche rossastre, ulcerazioni o erosioni non tendenti alla guarigione, escrescenze di colore rosa, noduli o cicatrici.

    Solitamente, i carcinomi basocellulari sono causati dall’esposizione cronica, intensa od occasionale, ai raggi ultravioletti, e possono rappresentare una patologia altamente deturpante, considerata la loro tendenza a crescere localmente. Tuttavia, raramente sono tumori letali.

    Carcinoma spino-cellulare

    Il carcinoma spino-cellulare è il secondo tumore della pelle più diffuso al mondo. Questa neoplasia ha origine dalle cellule squamose che costituiscono gran parte degli strati più superficiali della pelle. Può insorgere in qualsiasi zona del corpo, comprese le membrane mucose e i genitali, ma è più comune nelle aree più frequentemente esposte al sole.

    Il carcinoma spino-cellulare è causato dall’intensa esposizione alle lampade abbronzanti, ma anche da quella al sole. Spesso, la cute nelle aree fotoesposte rivela segni di danno solare come rughe, alterazioni della pigmentazione, lentiggini, perdita di elasticità e capillari dilatati.

    Danni agli occhi

    I rischi agli occhi in seguito all’esposizione delle lampade abbronzanti è sottovalutato. Il problema è che non basta chiudere gli occhi per evitare i danni, ma servono delle lenti protettive.

    Sulla congiuntiva e la cornea, la radiazione UV, può produrre serie infiammazioni e irritazioni anche a lungo termine. Si parla di fotocheratocongiuntivite, un fenomeno molto fastidioso che si traduce con la sensazione di corpi estranei negli occhi. Questo sintomo, in genere, regredisce spontaneamente nel giro di pochi giorni, ma il problema principale è il danno al cristallo che si può manifestare con reazioni più acute.

    A chi sono sconsigliate?

    Nonostante, la scienza vorrebbe che chiunque evitasse l’utilizzo di lampade abbronzanti, è anche vero che ci sono alcune categorie di persone a cui viene maggiormente sconsigliato di sottoporsi alle sedute di abbronzatura artificiale. Le principali sono coloro che:

    • hanno la pelle molto chiara che si scotta facilmente
    • presentano un elevato numero di nei
    • hanno subito ustioni solari in epoca pediatrica e adolescenziale
    • assumono farmaci, come alcuni antinfiammatori o antibiotici, che creano fotosensibilizzazione cutanea
    • soffrono di cattiva circolazione o di sbalzi di pressione
    • hanno o hanno avuto tumori della pelle

    Le lampade secondo gli studi scientifici

    Secondo gli esperti, le lampade abbronzanti espongono la pelle a gravi rischi, e per questo andrebbero evitate. Il problema è ulteriormente amplificato dal fatto che i danni dell’esposizione ai raggi ultravioletti artificiali vanno a sommarsi in modo deleterio alle radiazioni solari cui si è inevitabilmente esposti tutto l’anno quando si sta all’aperto, in auto o vicino a una finestra.

    Gli effetti nocivi che le lampade possono causare alla pelle variano da individuo a individuo, dal tipo di lampada cui ci si espone, e dal differente fototipo. Pertanto, è impossibile dare indicazioni specifiche sull’uso delle lampade e sulla possibilità che queste compromettano la salute con rischi più o meno contenuti.

    Quindi, quando ci si sottopone alle lampade abbronzanti è importante non trascurare alcuni accorgimenti, come:

    • Indossare sempre gli occhialini
    • Idratare abbondantemente e accuratamente la pelle con una crema grassa a fine seduta
    • Esporsi per pochi minuti e sporadicamente
    • Utilizzare un’intensità bassa di emissione delle radiazioni
    • Prima di ogni seduta, applicare antisolari con filtri UVA e UVB ad elevato fattore protettivo (30-50)

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